Avvocato ustionato con l'acido, arrestata a confronto col giudice

Avvocato ustionato con l’acido, arrestata a confronto col giudice

Alessandra Serio

Avvocato ustionato con l’acido, arrestata a confronto col giudice

martedì 29 Settembre 2026 - 11:50

Cosa ha detto la 47enne all'interrogatorio di garanzia e cosa accade adesso

E’ durato poco il confronto tra la 47enne fermata per l’aggressione all’avvocato Piero Broccio e il giudice Stefano Montoneri, che l’ha convocata stamane per la convalida del fermo effettuato dai Carabinieri, poche ore dopo il fatto. L’interrogatorio è avvenuto formalmente ed ora si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari di Catania, al quale però è servito poco per rendersi conto della situazione.

Interrogatorio concitato

In particolare delle condizioni di salute mentale della donna: i pochi minuti in aula sono stati concitati, con lei che ha letteralmente inveito e sproloquiato, apparendo poco lucida. Il suo legale, l’avvocato Fabrizio Ferraro, ha chiesto per lei la custodia non in carcere ma in un luogo di cura. Il penalista messinese ha assunto la difesa d’ufficio della 47enne protagonista dell’aggressione e precisa: “Nella correttezza del mandato professionale che svolgerò pienamente, esprimo tutta la mia solidarietà al collega e mi associo agli ordini di categoria che si sono espressi sull’accaduto, condividendone la linea”.

Dopo la condanna, abbandonata senza cure?

La donna è stata dimessa nel 2020 dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona dove ha scontato la pena per aver ucciso il marito. Negli anni successi è incappati in altri guai con la giustizia ma, da quel che emerge dai primi accertamenti, probabilmente non è più stata seguita da personale della salute mentale e cura né da professionisti di settore.

Come sta l’avvocato aggredito

L’avvocato Broccio intanto è ancora affidato alle cure del centro grandi ustionati di Catania. Le ferite causate dall’acido che la donna le ha scaraventato addosso sono profonde, le bruciature sono ancora fasciate e curate, è bendato e in parte immobilizzato e non può ancora lasciare il lettino d’ospedale. Le sue condizioni generali però fanno ben sperare i medici, in vista della guarigione. Il legale messinese si è affidato al collega Gemelli per essere assistito come parte offesa. A lavoro sul caso ci sono i Carabinieri di Messina che stanno approfondendo la vicenda. Sono stati loro a rintracciare la donna nel catanese, e a fermarla col supporto dei colleghi del posto.

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