Secondo impegno in pochi giorni per i biancoscudati che ritrovano l’Athletic Gioiosa nel ritorno di Coppa Eccellenza Sicilia. All’andata al Franco Scoglio fu 4-0
MESSINA – Alla vigilia del ritorno di Coppa Sicilia Eccellenza il Messina in questi giorni di critiche torna in campo in trasferta a Gioiosa Marea per la sfida contro l’Athletic. All’andata netto 4-0 dell’Acr con la società della provincia che ha lasciato largo spazio ai suoi giovani. Non sembra in dubbio il passaggio del turno e mister Alfio Torrisi alla vigilia infatti punta l’attenzione su altro.
Mister, si riparte dal 4-0 dell’andata. Che partita si aspetta domani e quanto sarà importante mantenere alta la concentrazione nonostante il risultato precedente?
“Il risultato dell’andata ci dà sicuramente un grandissimo vantaggio nel doppio confronto e per portare a casa la qualificazione. Però si parte dallo 0-0 e noi dobbiamo andare lì consapevoli dell’importanza della casacca, della città e del club che rappresentiamo. Dobbiamo fare sempre una prestazione importante, ricordandoci che siamo il Messina e che il Messina, quando scende in campo, deve provare sempre a vincere. Dobbiamo avere questo risultato ben impresso nella mente, a prescindere da quanto poi possa essere importante ai fini della qualificazione”.
Avete già affrontato il Gioiosa più volte in pochi giorni, conoscete bene le loro caratteristiche. Che tipo di approccio chiederà ai suoi ragazzi per chiudere il discorso qualificazione?
“Il Gioiosa è una squadra che sta dimostrando il suo valore in campionato. L’abbiamo affrontata recentemente e quella partita ci ha fatto capire quanto sia difficile vincere su quel campo. Troveremo una squadra organizzata e per noi sarà un piacere tornare a Gioiosa, anche per il trattamento che abbiamo ricevuto quando siamo stati ospiti in campionato. Ritroveremo un ambiente fatto di persone genuine, sane e perbene. Voglio rimarcarlo perché è qualcosa che oggi è difficile trovare sui campi e, quando succede, è giusto sottolinearlo. L’approccio dovrà comunque essere importante, perché è una gara ufficiale e dobbiamo cercare di portare a casa la qualificazione senza rischiare minimamente di riaprire il discorso. Questo potrebbe dipendere soltanto da un atteggiamento di leggerezza o sufficienza, che la squadra non può permettersi e che potrebbe essere dettato dal 4-0 dell’andata. Sotto questo punto di vista sarà un buon test a livello mentale, per capire se la squadra ha sempre impressa quella mentalità vincente che deve contraddistinguerci. Io sono fiducioso e sono convinto che la risposta dei ragazzi sarà positiva”.
Il Messina sta vivendo un momento positivo e ha ritrovato anche il primo posto in campionato. Quanto è importante continuare a costruire entusiasmo e mentalità vincente attraverso partite come questa?
“Stiamo dando continuità a un inizio di stagione che, secondo me, è stato buono e nel quale stiamo dimostrando quello che è il nostro pensiero, non solo tattico ma anche emotivo: quello di provare sempre a vincere, anche a costo di difendere una vittoria a denti stretti quando c’è da soffrire.
Questa è l’identità di una squadra votata al sacrificio, grazie alla disponibilità e alla generosità dei ragazzi, che si mettono a disposizione prima di tutto dei propri compagni e poi dello staff tecnico.
Il primo posto è bello, ma per me il primo posto è quello che si conquista senza essere in coabitazione con nessuno, e soprattutto quello che conta davvero a fine stagione. Quindi, per ora, ci teniamo questa classifica importante, ma dobbiamo migliorarla. A me non basta essere primi insieme agli altri, perché alla fine questo non servirebbe a vincere. Lavoro molto anche su questo aspetto mentale, perché mi nutro di queste motivazioni. Vincere e continuare a vincere è importantissimo: quando una squadra ha una mentalità vincente, alla fine ha sempre un solo pensiero, che è quello di vincere.
Per questo è importante fare bene, continuare a costruire entusiasmo e proseguire un percorso mentale che, alla fine, può essere determinante”.

