Autostrade Siciliane, il Cas chiarisce: "Al momento nessun limite di velocità a 60 km/h"

Autostrade Siciliane, il Cas chiarisce: “Al momento nessun limite di velocità a 60 km/h”

Redazione

Autostrade Siciliane, il Cas chiarisce: “Al momento nessun limite di velocità a 60 km/h”

venerdì 09 Ottobre 2026 - 13:29

Il Consorzio elenca gli interventi conclusi, quelli in corso e in programmazione

“Non c’è alcuna limitazione o restrizione alla circolazione a 60 km orari sulle tratte autostradali interessate dalle verifiche ministeriali dei giorni scorsi, aggiuntiva ed ulteriore rispetto a quelle già in vigore e oggetto di pubblicità legale (e di segnaletica in loco) nelle forme di legge”.

Lo chiarisce il Cas, Consorzio per le Autostrade Siciliane.

Il Ministero delle Infrastrutture infatti non ha ancora trasmesso i verbali delle operazioni ispettive effettuate nei giorni scorsi, e solo dopo la loro acquisizione la struttura di gestione del Consorzio potrà fare le proprie valutazioni e decidere eventuali ulteriori misure oltre a quelle adesso in vigore.

Una volta ricevuta dal Ministero la documentazione ufficiale dell’ispezione, il Consorzio procederà alle opportune valutazioni tecniche ed amministrative, in coordinamento con l’Assessorato delle Infrastrutture, riservandosi di adottare, entro i termini previsti dalla normativa vigente, tutti gli atti conseguenziali rientranti nella propria competenza.

Il Consorzio si riserva, inoltre, ogni iniziativa consentita dall’ordinamento, non escludendo la possibilità di proporre ricorso nelle forme e nei termini previsti dalla legge, qualora ne ricorrano i presupposti, al fine di tutelare le prerogative istituzionali e la sicurezza della circolazione.

Resta ferma la priorità del Consorzio di operare, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, per garantire adeguate condizioni di sicurezza e percorribilità della rete autostradale in gestione, nell’interesse dell’utenza e della collettività.

Interventi conclusi e in corso

La sicurezza delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo è oggetto di un programma articolato di manutenzione, riqualificazione e adeguamento infrastrutturale, sviluppato attraverso interventi progressivi su viadotti, gallerie, pavimentazioni, barriere, segnaletica e impianti tecnologici.

Tra le opere più significative figura il Viadotto Ritiro, sulla A20 Messina-Palermo, aperto al traffico nel 2024 dopo un complesso intervento di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza. Sulla A18 Messina-Catania, la realizzazione della galleria artificiale di Letojanni che ha consentito di ripristinare la continuità autostradale nel tratto interessato dalla frana del 2015, risolvendo una delle criticità infrastrutturali più rilevanti della rete, le attività di bonifica acustica a Scaletta Zanclea e iniziative di potenziamento dei sistemi di controllo della circolazione, tra cui pannelli a messaggio variabile, impianti Tvcc e controllo della velocità.

Proseguono inoltre gli interventi sulle barriere di sicurezza della tratta Cefalù-Buonfornello, ormai prossimi all’ultimazione, insieme alle attività di adeguamento e manutenzione della A20, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno. Sono in corso anche programmi di riqualificazione dei dispositivi di sicurezza stradale sulle A18 e A20, interventi sulle pavimentazioni autostradali e manutenzioni delle gallerie.

Sulla A20 Messina-Palermo sono inoltre in corso la verifica del progetto esecutivo del Viadotto Buzza e i lavori sul Viadotto Furiano, per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro, finanziati con fondi Fsc.

Nuovi investimenti e finanziamenti regionali

A questo quadro si aggiunge un nuovo programma di interventi, recentemente approvato con appositi Decreti Dirigenziali, per un valore complessivo di quasi 30 milioni di euro.

Le risorse sono destinate alla mitigazione delle condizioni di rischio e al superamento delle non conformità rilevate lungo la rete autostradale.

I progetti riguardano, in particolare, il ripristino e la manutenzione straordinaria delle opere e degli impianti delle gallerie, il rifacimento e il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale, nonché l’ammodernamento degli impianti elettrici e dei sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo.

Il programma interesserà la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo, nei tratti Messina Sud-Rocca di Capri Leone e Rocca di Capri Leone-Buonfornello, attraverso un Accordo Quadro articolato in specifici lotti funzionali. Tale strumento consentirà di attivare i singoli contratti applicativi in funzione delle priorità operative e delle criticità riscontrate, assicurando flessibilità nella programmazione e continuità alle attività manutentive, nelle more della realizzazione degli interventi strutturali definitivi.

Un percorso che può contare anche sui 252 milioni di euro già disponibili, in parte già utilizzati, attraverso i fondi Fsc, ai quali si aggiungono ulteriori risorse Poc per circa 13 milioni di euro, deliberate recentemente dalla Giunta regionale.

A queste risorse si aggiungono gli ulteriori stanziamenti messi a disposizione dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, destinati in particolare alla messa in sicurezza del viadotto Cassibile sulla A18/SR-Gela, per circa 5 milioni di euro, agli interventi di somma urgenza, per circa 4 milioni di euro, e al conferimento di incarichi di progettazione, per 1,5 milioni di euro.

Chiarimenti sulle sanzioni ART

Il quadro complessivo evidenzia, dunque, un’attività che si sviluppa su più livelli: grandi opere infrastrutturali, manutenzioni in corso, adeguamenti tecnologici e nuovi investimenti. La sicurezza non si esaurisce in un singolo intervento, ma richiede un processo continuo di verifica, progettazione, finanziamento, esecuzione e manutenzione.

Autostrade Siciliane è consapevole della necessità di proseguire con determinazione in questo percorso, completando le opere avviate e intervenendo sulle criticità che richiedono ulteriori azioni. L’approvazione dei nuovi progetti per quasi 30 milioni di euro rappresenta un ulteriore passo in questa direzione e rafforza un programma già operativo.

Il Consorzio “è impegnato attraverso il lavoro quotidiano dei suoi circa 350 dipendenti, tecnici e operatori, oltre che attraverso la collaborazione con imprese e professionisti. Un’attività che richiede competenze specialistiche, risorse adeguate e un costante coordinamento istituzionale, anche in considerazione dell’età di molte infrastrutture autostradali, realizzate in epoche in cui gli standard e le esigenze manutentive erano differenti da quelli attuali”.

Autostrade Siciliane riconosce che “la rete necessita di interventi continui e progressivi, anche per recuperare criticità accumulate nel tempo. Ciò non può tuttavia tradursi in una rappresentazione parziale dell’attività attuale, che deve essere valutata sulla base delle opere realizzate, dei lavori in corso e degli investimenti programmati”.

In merito alle notizie relative a presunte sanzioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) per il sistema di rimborso dei pedaggi, il Consorzio precisa inoltre che l’app unica non è ancora operativa e che le concessionarie autostradali stanno collaborando alla sua realizzazione. Sul sito istituzionale di Autostrade Siciliane è già disponibile un’apposita sezione informativa, in linea con quanto avviene nei portali delle altre concessionarie.

Autostrade Siciliane ringrazia il Governo regionale e l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per l’attenzione e il sostegno assicurati al percorso di programmazione, finanziamento e realizzazione degli interventi necessari.

L’obiettivo resta quello di rendere le autostrade siciliane progressivamente più sicure, efficienti e funzionali alle esigenze di mobilità del territorio, attraverso interventi concreti, investimenti mirati e un impegno costante al servizio della collettività.

Un commento

  1. questa risposta del CAS e’ degna della migliore cd. supercazzola di Amici Miei…..
    Concetti di proattività e monitoraggio non sono certo di loro appannaggio.
    Sventolare come successi la parziale sistemazione del Viadotto Giostra o dei millenari lavori della galleria artificiale di Letojanni mi sembra offensivo dell’intelligenza media dell’utenza.
    Sono in 350 a lavorare per noi????……e allora, che si diano da fare

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