L'opera popolare più amata in Italia sta per compiere 25 anni. Fino al 25 ottobre in scena al PalaRescifina
MESSINA – Notre Dame de Paris, una storia senza tempo che tiene incollati gli spettatori alla poltrona per più di due ore. L’amore, le ingiustizie, il desiderio di libertà, la paura del diverso, l’emarginazione sociale, la ricerca di un posto nel mondo, la clandestinità, la vendetta, il tradimento, il pregiudizio, la diversità. In un crescendo di musica e danza si susseguono una serie di tematiche che non smettono mai di essere profondamente attuali.

Nel 2027 festeggerà 25 anni in Italia
L’opera popolare sta per compiere 25 anni. Nel 2027 festeggerà questo importante traguardo. Andò in scena, infatti, per la prima volta nel 2002. Quasi un quarto di secolo di emozioni, in musica e poesia, donate al pubblico da Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo.

Torna a Messina dopo 15 anni. In replica fino a domenica 25 ottobre
In questi 24 anni l’opera è diventata famosa nel mondo e ogni volta che viene riproposta in Italia raggiunge un grande successo di pubblico. E’ tornata a Messina a distanza di 15 anni. Nella serata della prima, al PalaRescifina di Messina, ha registrato più di 10 minuti di applausi da parte del pubblico. Ma quello di ieri, giovedì 22 ottobre, è stato solo l’inizio di questo lungo weekend musicale: le repliche continueranno fino a domenica 25 ottobre, con due rappresentazioni nella giornata sabato 24.

Quasimodo, un crescendo di amore e disperazione
Sul palco del PalaRescifina è andato in scena gran parte del cast originale. Uno fra tutti il magistrale Giò di Tonno, che da più di 20 anni interpreta Quasimodo, con la sua voce graffiata, potente e struggente. Le sue apparizioni sono un crescendo di sofferenza e amore negato. Fino all’apice del dolore, con il brano finale in cui il gobbo tiene fra le braccia il corpo senza vita della sua amata Esmeralda.

Notre Dame mette in scena le fragilità e le contraddizioni dell’uomo
Fin dal suo esordio italiano, nel 2022, Notre Dame de Paris ha conquistato il pubblico diventando una delle opere più longeve. La sua forza risiede appunto nei suoi temi universali e sempre così vicini allo spettatore. Lo spettacolo ha la capacità di mettere in scena in modo così lampante tutte le fragilità e le contraddizioni dell’essere umano. Dalla ricerca dell’amore, che spinge ogni uomo nel corso della propria vita. Alla ricerca di un posto nel mondo, anche in un mondo evidentemente ingiusto e impari. Tutte tematiche che anche dopo decenni sono sempre vive e toccano il cuore e l’animo di ogni spettatore. Ecco perché Notre Dame, nonostante sia un’opera popolare moderna, in realtà appare al pubblico come un grande classico capace di attraversare diverse epoche, generazioni e valica ogni confine.

Musiche, danze, acrobazie e scenografie spettacolari
Inoltre le musiche, i brani divenuti immortali anche separati dallo spettacolo, i diversi stili di danza dei clandestini, le acrobazie spettacolari, le campane umane e le spettacolari scenografie in movimento affascinano il pubblico e lo traportano in un turbinio di emozioni inarrestabili. Fino a portarlo ad empatizzare con le ingiustizie subite dai protagonisti e alla sofferenza finale rappresentata dalla morte. Una sofferenza che diventa collettiva. Impossibile non emozionarsi con lo struggente brano finale “Canta mia Esmeralda, balla mia Esmeralda”.
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