Da anni il marciapiede antistante è poco accessibile a causa delle parti pericolanti
MESSINA – Un intervento atteso da anni per il decoro urbano e la sicurezza. Per lo storico Palazzo della Prefettura di Messina si avvicina finalmente il momento di dire addio a quelle brutte recinzioni coperte da teli grigi e arancioni che da troppo tempo perimetrano la struttura. Il Dipartimento Servizi Tributari del Comune ha infatti rilasciato la determinazione che autorizza il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) all’occupazione temporanea di suolo pubblico per la durata di 60 giorni.
L’autorizzazione servirà ad allestire un cantiere per eseguire con urgenza i lavori di ripristino e messa in sicurezza dei prospetti e dei cornicioni a rischio crollo.
Un degrado lungo anni tra barriere e marciapiedi sconnessi
L’intervento punta a rimediare a un problema annoso. Le transenne di protezione, posizionate per far fronte alla caduta di calcinacci, cingono ormai da anni quasi l’intero perimetro dell’edificio. Un colpo d’occhio indecoroso per la sede della Prefettura e del Governo locale, ma soprattutto un costante motivo di disagio per i cittadini.
In particolare lungo il prospetto principale e la zona dell’ingresso, le recinzioni restringono drasticamente la sede pedonale. Una situazione resa ancora più complessa dalle condizioni della pavimentazione: il marciapiede, datato e sconnesso, rappresenta un percorso ad ostacoli per i genitori con i passeggini e per le persone con disabilità in sedia a rotelle. In più uno di quei vecchissimi pali con l’indicazione del nome della piazza, ormai illeggibile, che il Comune dovrebbe da tempo rimuovere.
Le vie interessate e l’ultimo step autorizzativo
I lavori di messa in sicurezza delle facciate interesseranno complessivamente le quattro arterie che circondano il complesso edilizio: piazza Unità d’Italia, via San Giovanni di Malta, via Gran Priorato e via Placida.
Ora manca l’ultimo passaggio burocratico: il rilascio della preventiva autorizzazione viabile da parte del Servizio Mobilità Urbana, necessaria per gestire la sosta e il traffico durante le operazioni di cantiere. La speranza dei cittadini è che, al termine dei 60 giorni previsti, il Palazzo del Governo possa finalmente riacquistare il suo decoro, liberando i marciapiedi da una barriera diventata ormai insopportabile.

