E Giorgia arruolò Cateno nel nome della nuova "legge truffa"

E Giorgia arruolò Cateno nel nome della nuova “legge truffa”

Marco Olivieri

E Giorgia arruolò Cateno nel nome della nuova “legge truffa”

domenica 01 Novembre 2026 - 11:43

La presidente Meloni celebra l'alleanza con De Luca e Sud chiama Nord per accaparrarsi il premio di maggioranza. Corte costituzionale permettendo

di Marco Olivieri

7 GIORNI D’ORDINARIA FOLLIA – “Deciderà la Corte costituzionale. Personalmente, ritengo che il 42% sia una soglia troppo bassa per attribuire un premio di 70 deputati e 35 senatori. E l’abnormità del premio di maggioranza è messa oggi in maggiore risalto rispetto all’impressionante aumento dell’astensionismo elettorale. Una distorsione del risultato del voto che comprime artificiosamente le scelte degli elettori”. Così Gaetano Silvestri, già presidente della Corte costituzionale e rettore dell’università di Messina, commenta la nuova legge elettorale (fonte la Repubblica) voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e approvata dal centrodestra, a colpi di fiducia, in Parlamento. Ed è questa la chiave per comprendere il senso dell’alleanza tra Fratelli d’Italia e Sud chiama Nord – Sindaci d’Italia in vista delle elezioni politiche, con Cateno De Luca portavoce.

Galvagno e De Luca

Nella tre giorni a Roma l’annuncio del progetto politico, all’interno della coalizione di centrodestra, con l’abbraccio tra De Luca e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e gli interventi del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro Francesco Lollobrigida e (in collegamento) della presidente Meloni. Un’occasione per sancire la “santa alleanza”.

Meloni scommette su De Luca per conquistare il premio di maggioranza in funzione anti-Vannacci

Dimenticate il Cateno “progressista”. Ora, dopo la nascita del gruppo “politicamente assistito” da Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, il leader di Sud chiama Nord imperversa in tv con ricette rigorosamente made by Giorgia Meloni. In sostanza, avanti tutta a destra. Meloni ha deciso di scommettere su di lui in funzione anti-Vannacci di Futuro Nazionale e contro la coalizione del campo largo (“un camposanto” continua a definirla il sindaco di Taormina) e i civici di Onorato.

Per prendere il premio di maggioranza, nel nome della nuova “legge truffa” della storia italica, Corte costituzionale permettendo, può servire pure l’1 per cento attribuito dai sondaggi a Sud chiama Nord, con margini di crescita. Da qui le mille partecipazioni nelle tv nazionali di De Luca grazie alla spinta meloniana. Da Bruno Vespa in Rai a Sky e ogni altro canale.

“Mani libere in Sicilia” e la possibile sfida De Luca-La Vardera

Il portavoce di Sud chiama Nord-Sindaci d’Italia assicura “mani libere in Sicilia” ma appare difficile pensare a un mancato accordo con il centrodestra anche nell’isola. Magari con un candidato targato Forza Italia, come Marco Falcone o Giorgio Mulè, per il dopo Schifani. Il tutto ritagliando un nuovo ruolo per sé e per il suo partito all’interno della coalizione.

L’alternativa potrebbe essere una sfida tutta populista in prima persona. Ovvero lo stesso De Luca candidato alla presidenza della Regione, per il centrodestra, in alternativa al suo ex “figlioccio” Ismaele La Vardera per il centrosinistra.

Chi vivrà vedrà. Nel frattempo, è finita la narrazione di Sud chiama Nord partito non ideologico, equidistante da destra e sinistra. La scelta è stata fatta. E indietro non si può tornare.

In arrivo Renzo Bossi e Borghezio?

E non è finita. Alla convention romana c’erano pure l’ex sottosegretario ed ex parlamentare Mario Borghezio e Paolo Grimoldi, fondatore del Patto del Nord. E Cateno De Luca ambisce pure a candidare Renzo Bossi, figlio del senatùr. Il che crea inevitabili malcontenti nella Lega di Salvini e Germanà. Ma nell’arca di Noè del centrodestra c’è posto per tutti. E il sogno deluchiano di conquistare il cuore dei leghisti delusi è un ulteriore tassello per raggiungere magari l’agognato 3 per cento. Traguardo difficile ma non impossibile secondo l’ex “Scateno”, ora quasi Fratello d’Italia.

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5 commenti

  1. Emanuele Ferrara 1 Novembre 2026 11:53

    E alla fine abbiamo scoperto quello che pensavamo da sempre: l’Opportunista Cateno De Luca si allea con i fascisti pur di raggiungere i suoi obiettivi. Gira e rigira ha buttato la maschera ed ha scoperto il suo vero volto senza vergogna alcuna!

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  2. Mandiamoli a casa questi! Avanzi di avanspettacolo

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  3. Con Borghezio??? Ma allora teniamoci Schifani, almeno parla in italiano.
    Che delusione questo De Luca

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  4. Borghezio, che forse alcuni giovani militanti della lega non conoscono.
    Correte allora ad ascoltare cosa diceva di noi del sud e poi fate spallucce come sempre.
    Io caro Direttore chiederei direttamente a De Luca cosa ne pensa dei tagli alla sanità visto che la richiesta delle regioni era ben superiore ai misteri tre miliardi che ci dovremo spartire e cosa ne pensa anche del taglio degli insegnanti.
    Torneremo alle classi da 40?
    Cari elettori di destra, avrete il coraggio di prendervela con i docenti quando non riusciranno a seguire come si deve i vostri figli?
    No non lo farete, direte loro che sono privilegiati, che hanno tre mesi di ferie e che debbono smettere di lamentarsi, perché la specialità di questa destra è quella di sentenziare su argomenti che sconosce del tutto.

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  5. Articolo intellettualmente onesto… ne ha parlato col suo editore prima di scriverlo, direttore Olivieri?

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