Si è svolto il convegno “Cuore e Codice” all'università, su iniziativa del Lions Club Cristo Re. Esperti a confronto
MESSINA – Sabato 31 ottobre, nell’Aula Cannizzaro del plesso centrale dell’Università di Messina, si è svolto il convegno “Cuore e Codice: l’intelligenza artificiale incontra la cura umana”, organizzato dal Lions Club Messina Cristo Re, presieduto da Salvatore La Camera.
L’incontro nasce da un progetto che punta a mostrare l’intelligenza artificiale non come un nemico, ma come uno strumento potente, sottolineando al tempo stesso il valore insostituibile dell’empatia e della competenza umana in ambito sanitario e giuridico.
Un tema che riguarda tutti
Parlare oggi di intelligenza artificiale significa parlare di qualcosa che entra ogni giorno di più nel lavoro, nelle professioni e nella vita quotidiana. Confrontarsi su come funziona, su cosa può offrire e su dove deve fermarsi è quindi una necessità. Il convegno ha scelto di farlo con un approccio interdisciplinare, mettendo allo stesso tavolo medicina, psicologia, informatica e diritto, e rivolgendosi anche agli studenti universitari, a cui sono stati riconosciuti crediti formativi.
I saluti sono stati portati dal secondo vicepresidente del Club, Francesco Rigano, e dal presidente del Leo Club Messina Cristo Re, Manuel Mulè Verdiglione, che ha ribadito l’importanza del tema. Presente anche il vicepresidente Leo e segretario della I Area Operativa, Lorenzo Caccamo.
I lavori sono stati introdotti e moderati dalla professoressa Carlotta Crescenti, docente di discipline letterarie, latino e greco nei licei classici e segretaria del Club, che ha messo in luce l’attualità dell’argomento e il valore di un approccio che unisca più competenze.
La psicologa clinica Raissa Teresa Maria Martelli, socia Lions, nel suo intervento “Io così simile a te: il rapporto tra psicologia, cura e IA”, ha spiegato che l’intelligenza artificiale può essere utile in ambito clinico ma non può prendere il posto del professionista. Le manca infatti l’empatia, cioè la capacità di comprendere in profondità stati d’animo, pensieri ed emozioni di un’altra persona.
Il chirurgo plastico e docente di Medicina generale Francesco Rigano ha parlato del ruolo dell’IA nei moderni sistemi sanitari, “Dalla diagnostica alla medicina di precisione”. Grazie alla capacità di elaborare e confrontare in tempi rapidissimi enormi quantità di dati, questa tecnologia offre contributi eccezionali nella diagnostica e nella pratica clinica e chirurgica. Resta però fondamentale il controllo del medico, che a contatto diretto con il paziente ne conosce la storia clinica e le esperienze personali e può inquadrare la patologia in un contesto più ampio.
Il professor Antonino Galletta, ricercatore e docente di Informatica all’Università di Messina, con “L’IA: capire come funziona per usarla bene”, ha illustrato il funzionamento di queste tecnologie e messo in guardia dai rischi di un utilizzo disinvolto e privo di controlli.
L’avvocato Valentino Gullino, socio Lions, ha affrontato l’uso dell’IA nel processo penale. Qui, ha spiegato, l’applicazione è difficile: il processo si fonda sul libero convincimento del giudice, che nasce dall’analisi di prove e indizi portati dalle parti. Le risposte dell’intelligenza artificiale, invece, poggiano su valutazioni probabilistiche, che non supererebbero il “ragionevole dubbio” necessario per una condanna e porterebbero quasi sempre all’assoluzione. Molto utile, invece, l’impiego dell’IA nell’organizzazione degli studi professionali e degli uffici giudiziari.
Ha chiuso i lavori il medico odontoiatra Salvatore Grasso, charter president del Lions Club Messina Cristo Re, con un intervento sulla predittività nelle moderne pratiche implantologiche. Se usata correttamente, ha spiegato, l’IA può proporre soluzioni e suggerire azioni attraverso l’analisi e il confronto dei dati. Grasso ha accennato anche alle opportunità che questa tecnologia, usata con misura e senso di responsabilità, può offrire nella gestione e nelle attività di un club Lions.
All’evento ha aderito il Focus Group del Dipartimento di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali, coordinato dalla dottoressa Marilena Meo, presente in sala. Il convegno è stato proposto da Raissa Teresa Maria Martelli e coordinato dalla GST del Club, Ivana Saccà.

