La protesta contro il carovita da parte dei ragazzi degli istituti superiori della città in piazza stamattina
MESSINA – Si è conclusa la manifestazione che ha visto scendere in piazza diversi studenti degli istituti superiori di Messina contro il carovita. In centinaia a manifestare sull’invito del “Collettivo Studenti Messina”, in un corteo cominciato alle 09:30 e conclusosi a Piazza Antonello, cui hanno seguito numerosi interventi da parte dei ragazzi.

Dai tagli all’istruzione alla crisi del Meridione
“Vivere, non sopravvivere”, questo l’appello dei giovani, che nei loro discorsi hanno sottolineato la forte preoccupazione nei confronti di un futuro sempre meno certo. Il carovita è un tema ricorrente, che si sussegue nei discorsi dei manifestanti, che chiedono misure a sostegno delle famiglie a basso reddito. Ma anche l’istruzione è un punto saliente: tagli al personale, una crisi edilizia sempre più evidente – soprattutto al Meridione- e riforme sulle classi e sui programmi che hanno più del propagandistico che del reale.

Ancora, crisi climatica, fuga dei giovani, difficoltà del sistema sanitario e mancanza di tutele nel mondo del lavoro: anche queste sono tra le problematiche che i ragazzi evidenziano e per le quali richiedono ascolto.

Unanime è anche il grido di protesta per le scelte economiche, varate nella nuova manovra finanziaria: con tali problematiche che incombono -si domandano gli studenti-, è realmente prioritario l’aumento della spesa bellica?
La piazza e i giovani messinesi hanno parlato, in attesa di risposte concrete da parte delle amministrazioni locali e nazionali.
Da Pasquale Mollo, studente universitario, riceviamo e pubblichiamo


