I lavoratori della Multiservizi Spa chiedono garanzie al presidente Ricevuto

I lavoratori della Multiservizi Spa chiedono garanzie al presidente Ricevuto

I lavoratori della Multiservizi Spa chiedono garanzie al presidente Ricevuto

mercoledì 23 Settembre 2009 - 10:05

Il contratto tra la società che gestisce il servizio di controllo venatorio e di tutela del territorio e la Provincia è scaduto lo scorso 31 agosto. Impossibile una proroga, l’idea è la costituzione di una nuova società mista, ma la stagione di caccia è già partita

Questa mattina i lavoratori della Multiservizi Spa, società che gestisce il servizio di controllo venatorio e di tutela del territorio provinciale, si sono riuniti a palazzo dei Leoni per manifestare il proprio disappunto per la perdita del proprio posto di lavoro. Al centro della questione la convenzione tra l’Ente e la Multiservizi, che è scaduta lo scorso 31 agosto, così come da determina n.1 del 25 marzo 2009 che aveva già prorogato il contratto del 24/04/08, quello dell’affidamento. Ma a venti giorni dalla data già conosciuta, non è ancora stata avviata alcuna procedura: né per la firma di una nuova convenzione tra le parti, né per l’istituzione di un nuovo bando attraverso il quale si possa procedere ad un nuovo affidamento. Il problema è di tipo tecnico-legale, in quanto da normativa è possibile esercitare una solo proroga del contratto. Non si può neanche procedere con affidamento diretto, che violerebbe la legge sugli appalti.

La soluzione auspicata nel corso dell’ultima seduta delle quarta commissione, alla quale partecipò anche l’assessore al ramo Michele Bisignano, è rappresentata dalla costituzione di una nuova società mista che sia controllata, con la quota del 51%, dalla Provincia Regionale di Messina e preveda la partecipazione, con il restante 49%, di una società privata che abbia le competenze per svolgere il servizio. La “formula” risulterebbe positiva anche perché, grazie all’istituzione di questa società mista, sarebbe possibile godere di finanziamenti regionali.

Il caso risulta essere difficile per un duplice aspetto, in quanto legato alla sfera occupazionale dei lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto, ma anche alla tutela del territorio, vista l’attività di vigilanza venatoria e ambientalista sull’intero territorio provinciale di competenza esercitata dalla società (positivo il contributo anche nei casi di emergenza incendi). L’incognita in questo momento è rappresentata dai tempi: la stagione venatoria ha già preso il via lo scorso 15 settembre. I “normali” tempi burocratici per la nascita di una società mista, che prevedono un bando per l’individuazione del socio privato della Provincia e poi ulteriore tempo per l’affidamento, tramite gara, del servizio a questa o ad un’altra eventuale società, non fanno vedere la soluzione vicina prima dei prossimi tre mesi.

I lavoratori però, accolti stamattina dal presidente dell’Ente, Nanni Ricevuto, hanno ottenuto garanzie e rassicurazioni. Come ci ha rivelato lo stesso presidente: “In attesa di sbloccare definitivamente la situazione – ha spiegato – riusciremo a prolungare ancora di qualche mese il rapporto tra Provincia e la Multiservizi. Speriamo fino alla fine della stagione di caccia”. Poi sulla società mista: “C’è un parere legale positivo da parte del Collegio di Difesa. Adesso la delibera verrà sottoposta alla Giunta”. L’obiettivo, che confermò nel corso della commissione anche lo stesso Bisignano, è di porre in essere gli atti costitutivi della società mista, con la relativa pubblicazione del bando ad evidenza pubblica per la selezione del partner privato entro l’inizio del nuovo anno. La nascita della nuova società, dovrebbe coincidere con l’uscita da parte della Provincia Regionale dalla Multiservizi, visto che l’Ente detiene il 5% del capitale sociale della società. Per quanto riguarda la garanzia dell’occupazione dei 40 dipendenti, tutti messinesi e della provincia, c’è addirittura chi, come il presidente della IV commissione Francesco Rella, ha proposto di inserire nel bando una clausola che obblighi il partner privato ad assumere questi lavoratori per lo svolgimento delle mansioni, soluzione legata anche alle capacità e alla conoscenza del territorio degli stessi addetti.

Ancora critico invece Pippo Rao (Pd), sentito questa mattina: “La situazione è difficile ma ci si riduce sempre all’ultimo momento. Si è perso tempo per trovare una soluzione in passato, e lo si è continua a perdere oggi”. (foto di Dino Sturiale)

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