Covo di abusivismo o paese-albergo

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Covo di abusivismo o paese-albergo

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giovedì 08 Ottobre 2009 - 18:01

Le contraddizione delle istituzione che ci rappresentano (male)

Da sei giorni mi agito su facebook scrivendo che Giampilieri Sup., con il suo impianto urbanistico e architettonico, non può essere un covo di abusivismo, e che quel subitaneo comunicato dei vigili non mi convinceva: sono stato deriso da tanta gente, e a ragione, visto il messaggio che le autorità, da Bertolaso alle massime cariche dello Stato, hanno dato in pasto ai media e alla nazione intera, cioè che quei poveri morti sarebbero vittime di se stessi, dei vicini e dei loro abusi: niente di più falso, ma il messaggio era questo. Ecco perchè i giornali scrivono che la ns tragedia non entra nei cuori, perchè non vengono istituiti conti correnti, perchè è toccato elemosinare il lutto nazionale, perchè si dice che in Abruzzo è stata la natura, qui l’uomo e l’abusivismo. Ma quali abusi? quanti abusi ci sono in questo villaggio ucciso 2 volte? da tecnico che lavora sul patrimonio edilizio esistente dico: nessuno, o quasi nessuno. L’abusivismo è un grave problema, e lo era anche prima, ma sta altrove, non a Giampilieri Superiore, un paesino che è sempre coesistito con terremoti, piene, alluvioni, prima che il querceto, che per secoli ha mirabilmente difeso il suolo e il paese sottostante, diventasse una montagna bruciata, nuda e indifesa. Nessuno se ne è accorto fino a ieri, e se ricordiamo tutte le inesattezze di Bertolaso (ci vorrebbe il pallottoliere per enumerarle), le stesse ripetute dalle più alte cariche dello stato (nessuno le smentirà mai), mi viene da ricordare anche il poco tempestivo e inopportuno comunicato dei vigili, che, mentre si contavano le vittime, si vantavano al ministero di aver fatto 1200 ordinanze di demolizione (altrove) e 200 -nella zona di Giampilieri-(!!), con tanta precisione da confondere agli occhi ignari dell’opinione pubblica, un grande comprensorio con un piccolo villaggio sempre esistito. Ma che c’azzeccava l’abusivismo in quel momento e in quel posto? Ma come, prima dicono che il paese è vittima dell’abusivismo, presentano numeri, ordinanze di demolizione, e poi si parla di farne un paese-albergo? ma il problema è la montagna franata oppure no? Signori vigili, siete fuori tema, assumetevi le responsabilità morali per quanto avete scritto all’Italia intera! E spiegate pure se, secondo voi, le case abusive a Messina sono state fatte tutte dopo il 25/10/2009… e mi fermo qui. Sig. sindaco, ora che Lei ha appurato la verità, chieda chiarimenti al comandante dei vigili! Vorrei, da messinese, una sola ragione per giustificare tempi e contenuto di quel comunicato, visto il silenzio che ne è seguito dopo; signori giornalisti, ponete questi quesiti con la stessa insistenza con cui per 4 giorni sono stati calunniati tanti innocenti, altrimenti qui non si dimette mai nessuno, neanche di fronte a una gaffe del genere. Mi permetto di enumerare alcune delle gravissime inesattezze di Bertolaso ripetute scioccamente delle massime autorità dello Stato e solo tardivamente smentite dalle autorità locali:

– “la causa di tutto è l’abusivismo” falso! Giamp. Sup. è probabilmente la zona di Messina col più basso tasso di abusivismo e persino gli ambientalisti, le autorità locali e “La Repubblica” ne hanno dato atto, (chissà se a porta a porta qualcuno andrà un giorno a chiarire);

– “la piena è stata devastante” falso! Nessuna piena c’è stata giovedì. La piena è generata dall’acqua, non dalla terra, e raccoglie le acque percolate e infiltrate nel bacino imbrifero per mesi, non per 2 ore;

– “le case abusive sono dentro il torrente”: falso! Nessuna casa abusiva sta, né c’è mai stata, dentro l’alveo cioè nel demanio, le case abusive purtroppo ci sono, ma vicino i muri d’argine e fuori dal Demanio,e che le demoliscano davvero, nel rispetto dlla legge;

– “guardate quel palazzo lì, le immagini dicono tutto”: il famoso palazzo di Scaletta: fuori tema! quel palazzo insiste su un’area che non doveva essere edificabile, ma che c’azzecca con una frana avvenuta molti chilometri più sopra? Asini! la colpa è degli incendi e degli interessi che ci stanno dietro!

Concludo con alcuni dati inquietanti inerenti il budget comunitario 2007-2013 per “protezione e gestione delle risorse naturali”: 371,3 miliardi di euro pari a quasi il 50% dell’intero budget, e guarda caso, nonostante mezzo quinquennio sia finito (2007-2008-2009) le risorse del P.O.R.Sicilia 2007-2013 sono intatte, che non sia una torta troppo grossa.. fatto sta che nessuno ne parla e pure affidano i soldi della ricostruzione al presidente della Regione…. Agggiungo che le risorse naturali, compresi boschi e alberi, non hanno bisogno di soldi né di uffici, né di Enti gestori o quant’altro, ma solo di essere lasciati in pace dall’uomo, io ho l’impressione che i poteri forti non abbiano interesse a divulgare queste semplici verità, è più facile parlare di abusivismo, regolarmente trascurato nel passato da chi doveva vigilare, protagonista oggi, guardacaso l’unica volta che c’entra poco o nulla…

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