Policlinico, Amato (Uil): «La soluzione è la graduatoria provinciale»

Policlinico, Amato (Uil): «La soluzione è la graduatoria provinciale»

Policlinico, Amato (Uil): «La soluzione è la graduatoria provinciale»

venerdì 18 Gennaio 2008 - 13:42

«Anche i “disoccupati- troverebbero sistemazione in attesa della stabilizzazione. Garante il Prefetto, a patto che i sindacati si presentino uniti al tavolo»

«La graduatoria provinciale è l’unica possibilità per i disoccupati per ambire ad una futura stabilizzazione». Ad affermarlo è Costantino Amato, segretario generale della Uil, il quale oggi ha voluto fare chiarezza su una vertenza sempre più intricata e dai toni esasperati. Mentre i “disoccupati- protestavano al Cavalcavia, Amato ribadiva che tutto questo si sarebbe potuto evitare già a luglio, quando il commissario Antonio Mira avrebbe potuto avviare sia lo scorrimento della graduatoria sia la conferma degli ausiliari in servizio. La situazione invece si è trascinata fino all’immediata vigilia di capodanno, quando Mira ha scelto per lo scorrimento della graduatoria, assumendo più di cento ausiliari con un contratto di dodici mesi che, come sostenuto dalla Cgil, blocca quei posti almeno fino al 2009.

Come uscire da questo paradossale empasse? La premessa è questa, secondo Amato: «L’incontro di mercoledì a Palermo ha finalmente messo in luce un aspetto che la Uil sottolinea ormai da luglio, mese in cui si è aperta la vertenza: la stabilizzazione non è possibile per tutti i lavoratori, non è possibile solo al policlinico e non è, soprattutto, possibile in tempi brevi». La prassi è molto lunga, infatti, perché per responsabilità che la Uil attribuisce tanto a Mira quanto al rettore Franco Tomasello, il Policlinico non ha ancora una pianta organica, quando la appronterà dovrà accompagnarla da copertura finanziaria, quindi l’assessore Lagalla dovrà prenderne atto, firmare un decreto per approvare l’emissione di un bando. Una procedura i cui tempi vanno oltre quelle che sono le esigenze per l’emergenza creatasi. La soluzione, dunque, deve essere straordinaria e, come spiega Amato, Lagalla a riconosciuto la specificità del caso Messina, e si sta muovendo per avallare solo per la nostra provincia la creazione di quella graduatoria provinciale che ai sindacati regionali del comparto sanità era sempre stata negata. «Una graduatoria – afferma Amato – cui tutte le aziende della provincia potranno attingere in base alle diverse figure professionali che, nel tempo, potranno maturare il diritto alla stabilizzazione ricorrendo anche a procedure di mobilità».

In questo grande piano rientrerebbero anche quei precari che oggi si definiscono “disoccupati- (ma che Amato chiama «momentaneamente assenti dal loro posto di lavoro»), con un contratto a tempo determinato che consentirebbe loro di lavorare in quei mesi che precederanno il bando della stabilizzazione, al quale si presenterebbero con i requisiti in piena regola. Fulcro centrale del tavolo tecnico che dovrà provvedere alla creazione della graduatoria sarà, ancora una volta, il prefetto Francesco Alecci, coadiuvato da emissari dello stesso assessore Lagalla. Ma il prefetto avrebbe posto una condizione: sarà il garante di questa operazione a patto che i sindacati trovino finalmente una linea comune da seguire. E questo, al momento, pare un scoglio difficile da superare.

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