Tante le manifestazioni organizzate per ricordare la strage di Capaci. Alle 17.58 (ora dell’esplosione) sarà il momento del Silenzio. Spazio alle vostre riflessioni
Un clic, un’esplosione, poi il buio. Il buio che ha trascinato per sempre via “il giudice dei giudici”schierato in prima fila nella lotta a Cosa Nostra, il buio che ha avvolto la storia d’Italia e che ancora, a distanza di 18 anni, continua a soffocare. Di qualche giorno fa la notizia che la procuratore di Caltanissetta sta cercando di chiarire alcuni particolari poco chiari sulle dinamiche degli attentati che, rispettivamente il 23 maggio e il 12 luglio, hanno causato la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Forse solo un fuoco di paglia, ma in ogni caso il segno evidente che più di qualcosa va ancora chiarito su quei fatti che hanno sconvolto il Paese.
Oggi però i dubbi lasciano posto ai ricordi, alle immagini, alle parole, e Palermo si prepara a vivere una giornata densa di appuntamenti. All’ora della strage, le 17.58, il Silenzio suonato dalla polizia, alle 18.30 la celebrazione della messa presso il Centro educativo ignaziano. Alle 8.30 invece l’arrivo nel porto siciliano delle due navi della legalità simbolicamente ribattezzate “Giovanni” e “Paolo” (in ricordo appunto di Falcone e Borsellino), cariche di studenti (2500) provenienti da ogni città d’Italia e giunti a Palermo per rendere omaggio al giudice tragicamente scomparso. Mille di loro verranno trasferiti nell’aula bunker dell’Ucciardone dove è stato programmato un dibattito sul tema mafia. Dalle 9.30 alle 14 saranno animati i Villaggi della legalita’, con l’esposizione dei lavori degli studenti e gli interventi di testimoni di legalita’ organizzati dalle scuole di Palermo e provincia: a piazza Magione, al Palauditore di Borgo Nuovo, al Palaloreto di Brancaccio, al -Diamante- dello Zen e in piazza del Municipio a Partinico.
Appuntamenti ufficiali ed istituzionali che fanno però solo “da contorno” ad una commemorazione ben più profonda, intima e per certi aspetti solo siciliana. Perché Giovanni Falcone è il simbolo di una terra che nell’immaginario collettivo, e non solo d’oltreoceano, è destinata a rimanere la patria di “spaghetti, mandolino e mafia” anche agli occhi di chi, per l’intera giornata, celebrerà e ricorderà ufficialmente il grande eroe. Ecco perché il vero ricordo sarà quello della gente comune: giovani, bambini, adulti, anziani nati a cresciuti in una terra troppo spessa offesa e sottovalutata.
Invitiamo per questo i lettori di Tempostretto.it ad inviare un commento, una riflessione, un pensiero per ricordare un uomo, Giovanni Falcone, che ha cambiato il volto della Sicilia… almeno per i siciliani.
