Lite in sala parto. Un “duello” nord-sud. Il presidente della Regione Lombardo: “Sul tema della sanità un razzismo intollerabile”

Lite in sala parto. Un “duello” nord-sud. Il presidente della Regione Lombardo: “Sul tema della sanità un razzismo intollerabile”

Lite in sala parto. Un “duello” nord-sud. Il presidente della Regione Lombardo: “Sul tema della sanità un razzismo intollerabile”

mercoledì 01 Settembre 2010 - 10:54

Il governatore risponde a distanza al vice-ministro Fazio difendendo a spada tratta l’operato dell’assessore Russo: “Sarà più rigoroso di qualsiasi ministro, a Messina come a Caltanissetta. Non dimentichiamo quanto avvenuto qualche giorno dopo a Roma”. Sulla questione interviene anche l’eurodeputato Iacolino: “Solo colpa della sanità siciliana?”

Il “duello” scatenatosi tra i due medici nella sala parto del Policlinico Universitario di Messina, dove la signora Laura Salpietro che proprio oggi ha dichiarato di aver avuto una gravidanza tranquilla che certo non avrebbe fatto pensare ad un epilogo del genere, ha poi messo al mondo il piccolo Antonio, sembra essere diventato un “duello” tra nord-sud. Una polemica certo alimentata dalle dichiarazioni del vice-ministro della salute Ferruccio Fazio, che parlando di “humus particolari” in cui si verificano fatti di tale gravità, sembra aver “condannato” senza possibilità di appello l’intero sistema sanitario siciliano, composto nonostante tutto da eccellenti professionalità. E dunque eccoci di fronte ad uno scontro che a suon di botta e risposta si sta combattendo anche sui tavoli della politica.

Di questa mattina l’intervento del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, le cui dichiarazioni hanno rispecchiato il tono già utilizzato dal sindaco Buzzanca all’indomani della notizia: “Speriamo – ha affermato il governatore – che la tragedia di Messina sia ridimensionata e che il bambino stia bene. L’episodio è grave e non può essere impunito, le sanzioni vanno applicate con fermezza. La Regione farà la sua parte, l’assessore Russo è molto più rigoroso di qualunque ministro – af”ferma con evidente riferimento alle dichiarazioni di Fazio il presidente Lombardo – e lo è giorno per giorno tanto a Messina quanto a Mazzarino o Caltanissetta. Su questo tema c’e’ un certo razzismo intollerabile, non dovremmo dimenticare quanto e’ successo in questi giorni a Roma o in passato nelle cliniche private lombarde dove si ammazzavano le persone come se niente fosse”.

Sul caso interviene anche l’eurodeputato Salvatore Iacolino: “È davvero così malata la sanità siciliana? O è un fatto che avrebbe potuto verificarsi in un ospedale di Bolzano o di Trieste? Sono interrogativi che molti di noi ripetono in questi giorni. E non è semplice darvi risposta. Non sempre vi è una giusta cultura della prevenzione e spesso è assente la continuità ospedale-territorio. Così può accadere che l’ambito ospedaliero non abbia piena conoscenza del percorso clinico-diagnostico seguito dal paziente e che il medico di fiducia di quest’ultimo non abbia titolo per stare, com’è accaduto, in sala parto al momento dell’evento nascita, benchè sia il paziente a richiederne la presenza. Entrano allora in gioco meccanismi e prassi non scritti – conclude l’esponente politico del Pdl – che regolano l’efficiente funzionamento della struttura. Che a Messina sono clamorosamente mancati per evidenti deficit organizzativi e di buon senso-.

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