Dopo i casi di malasanità delle ultime settimane il rappresentante del governo interviene cercando di salvaguardare l’immagine del Paese. Nel pomeriggio i genitori del piccolo Antonio Molonia incontreranno la stampa
La sanità, italiana e non solo siciliana, continua rimanere al centro delle polemiche. Dopo il caso dell’ormai purtroppo “celebre” lite tra i medici De Vivo e Benedetto avvenuta al Policlinico di Messina, nel resto del paese è stato un susseguirsi di episodi di mala sanità che hanno coinvolto altre donne in gravidanza. Coincidenze che rischiano però di mettere in discussione proprio la certezza della sicurezza del parto nelle strutture ospedaliere italiane.
Sull’argomento interviene oggi il ministro della salute Ferruccio Fazio: “Partorire in Italia è sicuro: i fatti delle ultime settimane dipendono da errori umani, che possono succedere, o inadeguatezze professionali da parte dei medici ma il sistema in Italia non fa acqua”. Il rappresentante del governo ha poi ricordato che il Ministero “periodicamente invia alle Regioni delle indicazioni per avere delle linee guida. Naturalmente i nostri ispettori adesso stanno verificando se questi -suggerimenti- vengano seguiti e rispettati – ha proseguito – e in questa direzione ci continueremo a muovere, riunendo proprio le Regioni questa settimana”.
Fazio è infine tornato a parlare della lite scoppiata tra i ginecologi: “E’ una cosa grave. Se ci sono medici che prendono sotto gamba le proprie responsabilita’, questi vanno puniti – ha concluso – ma cerchiamo di tranquillizzare i cittadini che non e’ il sistema italiano che fa acqua, perche’ basta vedere il paragone con i sistemi esteri. Il nostro e’ un buon sistema”. Nel pomeriggio intanto i genitori del piccolo Antonio Molonia, accompagnati dall’avvocato Flavia Buzzanca, incontreranno la stampa all’istituto San Luigi per fornire, una volta per tutte, la propria versione dei fatti.
