Le immagini inviate da Libero Gioveni dicono tutto: «La gente protesta, Palazzo Zanca che fa?»
E’ una giungla? No, si tratta di strade della città, in pieno centro. Le immagini che pubblichiamo (anche in fotogallery) fotografano il degrado di Camaro S. Luigi. Le ha inviate Libero Gioveni, consigliere della III Circoscrizione, che non nasconde il suo disappunto. «Non ci sono veramente parole – afferma – per definire una condizione di cotanto abbandono che, mai forse come in questa occasione, ha umiliato e continua ad umiliare così tanto i residenti, sempre più indignati e stanchi di non essere assolutamente considerati dall’amministrazione comunale. Come si può evincere dalle foto, infatti, nessuno può più accettare di vivere in simili condizioni; nessuno riesce più a darsi valide spiegazioni per un simile trattamento. Non passa giorno che la sede del III Quartiere di Camaro non diventi meta di cittadini in protesta o non c’è un solo momento della giornata che per strada non ti “bracchino” gli imbufaliti residenti per manifestare tutto il loro sdegno e la loro vergogna nel dover vivere in queste condizioni. Chiedono il perché di tutto questo, quasi come se fossimo noi consiglieri circoscrizionali i responsabili di questo scempio. Ed ovvio che, di tutta risposta, non ci rimane altro che mostrare loro le delibere esitate, le segnalazioni inoltrate, le note, le numerose richieste d’intervento, le interrogazioni, gli ordini del giorno per tentare di dimostrare che da parte nostra l’attenzione verso il territorio c’è stata e ci sarà sempre».
«Ma, in effetti – evidenzia Gioveni – cosa cambia per loro? Cosa importa che il Consiglio Circoscrizionale non se ne stia con le mani in mano? I fatti, questa gente vuole vedere i fatti. E i fatti sono che sui marciapiedi si dovrebbe camminare regolarmente e non fare le “gincane”; i fatti sono che le finestre in estate sarebbero dovute rimanere aperte e non sigillate per non far accedere in casa la miriade di insetti generati dalla “foresta verde”; i fatti sono che le allergie dovrebbero risultare patologie sempre più rare in un contesto di città normale; i fatti, insomma, sono che il decoro delle nostre strade dovrebbe rappresentare una priorità per quest’Amministrazione, anche in una prospettiva turistica. E invece, niente di tutto ciò! Le abbiamo provate tutte, anche quella di convocare, su mia proposta, le Circoscrizioni in protesta a Palazzo Zanca il 21 Giugno scorso. Purtroppo, però, qualcuno non è riuscito ad arrossire nemmeno di fronte a cotanta solerzia istituzionale e, soprattutto, nemmeno di fronte alla cruda evidenza dei fatti».
