I sindacati OrSa e Ugl chiedono un incontro urgente con il direttore generale Pecoraro affinché imponga «alla SR-Ristorazione la riassunzione di tutto il personale»
La vertenza dei lavoratori impegnati nel servizio mensa del Policlinico, gestito dalla Ristorazione SR, continua a navigare in alto mare.
Oggi si terrà l’ennesima azione di sciopero dei dipendenti: la protesta sarà accompagnata da un sit-in all’ingresso della direzione dell’azienda universitaria di viale Gazzi volto a richiedere un incontro con il direttore generale Giuseppe Pecoraro.
Secondo quanto scrivono in un comunicato OrSA e UGL, il manager palermitano « si era impegnato con le OO.SS. a mediare la vertenza, ma a distanza di 13 giorni nessuna risposta è pervenuta ai circa 30 lavoratori che la ditta ha licenziato con azione unilaterale, senza la prevista autorizzazione della stazione appaltante».
«L’odierna azione di sciopero – continua il documento- assume connotati simbolici, nessun lavoratore, anche se scioperante, potrà astenersi concretamente dalla prestazione lavorativa, i dipendenti rimasti in servizio, molti dei quali con contratto part-time, sono appena sufficienti a coprire i servizi minimi essenziali. A causa della procurata carenza di personale la SR-Ristorazione è stata costretta a COMANDARE tutto il personale per garantire l’erogazione dei servizi minimi, ciò dimostra che i licenziamenti hanno prodotto una condizione di allarmante disorganizzazione che oltre ad oltraggiare i diritti dei lavoratori ricade sulla qualità del servizio attraverso l’omissione di molti punti del capitolato d’appalto più volte denunciata dalla scrivente».
OrSa e Ugl ricordano che «la SR-Ristorazione, con la connivenza di alcune sigle sindacali, ha esordito nella gestione del servizio con la pretesa di dimezzare la forza lavoro nonostante l’appalto obbligasse la totale riassunzione di tutto il personale. L’applicazione unilaterale di un orario di lavoro massacrante quanto antisindacale e l’invio in cassa integrazione del 50% dei lavoratori è stato il biglietto da visita con cui la SR-Ristorazione si è presentata alla città di Messina e ancora oggi i lavoratori aspettano di incassare l’assegno della cassa integrazione, bloccato a causa di una scorretta applicazione delle procedure che, come spesso accade, è ricaduta sull’anello debole della catena».
Le due sigle sindacali denunciano, inoltre, che «nell’incontro del 29 settembre con Pecoraro, è emerso che la SR-Ristorazione ha rinunciato agli strumenti che la Stazione Appaltante ha messo a disposizione per favorire l’incremento di produzione col fine di mantenere integri i livelli occupazionali, il centro di cottura attrezzato per la realizzazione di pasti destinati all’esterno e il centro di ristoro per i dipendenti, messi a disposizione dall’AOU Gaetano Martino»
Alla luce di quanto segnalato, OrSa e Ugl chiedono al direttore generale di «di imporre alla SR-Ristorazione la riassunzione di tutto il personale e la totale applicazione del capitolato d’appalto».
«In caso di ulteriore diniego – concludono – sarebbe opportuno, una volta per tutte, rescindere il contratto con la ditta che sin dall’insediamento nell’appalto ha esibito solo inaudita arroganza e incapacità gestionale con gravi ricadute sulla qualità del servizio e sui livelli occupazionali».
La foto di Sturiale si riferisce ad una precedente protesta
