I rappresentanti di OrSa, Cgil, Cisl, Uil Ugl, Fast e Sasmant invitano il consiglio comunale ad indire, in contemporanea, una seduta aperta del civico consesso
L’impegno e l’interessamento del presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti e dell’intero civico consesso rispetto alla dismissione messa in atto da Rfi nello Stretto di Messina, non è purtroppo sufficiente ad imprimere una svolta alla vertenza né tantomeno ad evitare il blocco dei trasporti. A sostenerlo, in modo compatto, i rappresentanti sindacali di settore di OrSa, Cgil, Cisl, Uil, Fast, Ugl e Sasmnat, che annunciano infatti per venerdì uno sciopero generale del settore dei ferrovieri messinesi. In occasione della protesta si volgerà inoltre un’assemblea pubblica i cui i lavoratori urleranno a gran voce di voler più essere trattati come meridionali di serie B. Una protesta che per il personale di Fs potrebbe rappresentare l’occasione giusta per organizzare, in concomitanza, una seduta aperta
del consiglio comunale.
A far saltare sulla sedia i sindacati e il personale Fs, il nuovo orario diramato dai vertici di Fs, che non farebbe altro che confermare la politica di tagli inflitta da Trenitalia al servizio passeggeri a lunga percorrenza, che finirà con il determinare risvolti occupazionali e sciali nel comprensorio messinese e in tutta la Sicilia. “La dismissione della Cargo con la progressiva chiusura degli scali merci nel territorio – scrivono i sindacati- e i continui cali del trasporto regionale sanciscono il panorama di progressivo smantellamento confermato dallo stato di abbandono in cui versano le realtà manutentive ferroviarie e navali. La rinuncia al trasporto ferroviario produrrà soprattutto a Messina, la perdita di centinai di posti di lavoro fra ferrovieri e lavoratori impiegati negli appalti che nel breve tempo usciranno dal ciclo produttivo. Uno stato di cose, voluto dal gruppo F.S. spalleggiato dal Governo, che priverà i cittadini messinesi del sancito diritto alla mobilità e alla continuità territoriale”.
