-L'avvocato e la media conciliazione: Riflessioni sull'applicazione del nuovo istituto-. Convegno a Taormina

-L’avvocato e la media conciliazione: Riflessioni sull’applicazione del nuovo istituto-. Convegno a Taormina

-L’avvocato e la media conciliazione: Riflessioni sull’applicazione del nuovo istituto-. Convegno a Taormina

martedì 26 Ottobre 2010 - 08:31

-L’avvocato e la media conciliazione: Riflessioni sull’applicazione del nuovo istituto- è il tema del convegno che si terrà domani e dopodoani ottobre al Palacongressi di Taormina, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Messina, con il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense. Il Decreto Legislativo n. 28/2010, che entrerà in vigore il 20 marzo 2011, ha, infatti, introdotto l’istituto della mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. Al centro del dibattito, dunque, un argomento di estrema attualità, in considerazione del fatto che il Consiglio di Stato ha espresso, lo scorso 20 settembre, parere favorevole sul predetto decreto legislativo, di cui si attende la pubblicazione nei prossimi giorni.

Il convegno si articolerà in tre sessioni – politica, scientifica e pratica- e sarà occasione per un’approfondita riflessione e un confronto tra studiosi e operatori del settore. É in programma, infatti, la relazione della dott.ssa Augusta Iannini, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, che spiegherà le ragioni dell’intervento legislativo sulla mediazione, mentre il prof. avv. Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, rappresenterà la posizione dell’Avvocatura.

La nuova disciplina assegna agli avvocati il ruolo di protagonisti, sia perché la maggior parte dei conciliatori saranno reclutati dal ceto forense, sia perché i legali assisteranno le parti nei procedimenti di conciliazione. Inoltre, gli Organismi di conciliazione più accreditati saranno collocati all’interno dei Tribunali, gestiti ed amministrati dagli Ordini forensi. L’Avvocatura è convinta che la mediazione sia un valido strumento di risoluzione alternativa delle controversie e che gli avvocati possano fornire un contributo di alta professionalità. Pertanto, manifesta l’impegno a favorire l’attuazione della normativa, fermo restando che senza i necessari correttivi il nuovo istituto presenta criticità che rischiano di far implodere il sistema.

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