Nuove “perle” di verde cittadino. Tra un albero spezzato ed un’aiuola abbandonata anche uno scivolo

Nuove “perle” di verde cittadino. Tra un albero spezzato ed un’aiuola abbandonata anche uno scivolo

Nuove “perle” di verde cittadino. Tra un albero spezzato ed un’aiuola abbandonata anche uno scivolo

mercoledì 27 Ottobre 2010 - 08:39

Palme “ammaccagnate”, erbacce dimensione albero: viale della Libertà, al degrado si aggiunge nuovo degrado

Non è certo nostra intenzione sparare sulla Croce Rossa, ma al tempo stesso non possiamo fare finta di nulla di fronte alle immagini che vi proponiamo su photogallery e che purtroppo immortalano l’ennesima vergogna cittadina. Una vergogna entrata così tanto a far parte del panorama messinesese, da non volerci fare quasi più caso. E’ il problema è anche questo.

La location è quella della piazzetta di viale della Libertà, in corrispondenza degli imbarcaderi Caronte&Turisti, strada percorsa non solo dagli “abituati” cittadini dello Stretto, ma anche da chi a Messina è solo di passaggio, e se tale è il biglietto di presentazione non è certo intenzionato a farvi ritorno in futuro.

Erbe, anzi erbacce spropositatamente alte ed incolte, alberi “arruffati”, sporcizia e degado, fanno da cornice all’unico scivolo, anch’esso in arrugginito ed in pessima condizioni, che si riesce appena ad intravedere tra un’aiuola e l’altra. Un luogo non certo di divertimento per i bambini, seppur quella fosse la sua originaria destinazione, che si riduce a rappresentare l’ennesimo simbolo di vergogna. Ribadiamo: non è nostra volontà “additare” più di quanto ancora non sia stato fatto, (di qualche giorno fa il dossier di denuncia del Pd sulle condizioni del verde pubblico cittadini, vedi correlato) chi ha il compito di mantenere la città in condizione di minima decenza, anche perché più volte sono stati annunciati e denunciati i vuoti finanziari di Palazzo Zanca. Certo è però che di fronte ad immagini come queste, la tentazione di scrivere l’indicibile, in questo caso -l’inscrivibile- è tanta. L’obiettivo, tuttavia, è che tali scatti possano almeno fare da “pungolo” affinché qualcosa si faccia e venga fatta al più presto. Perché in fondo la stampa, criticata ed accusata solo di vedere il “marcio” in ogni dove, serve anche a questo. E stavolta come dar-CI- torto.

(foto Sturiale)

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