In un comunicato, scrivono: «Per questo paese siamo la generazione fantasma: si negano i nostri diritti e si nega la nostra esistenza. Noi diciamo basta». All'interno il VIDEO della -sfilata-
Strani fantasmi si aggiravano ieri sera per le vie della movida messinese: erano un gruppo di ragazze e ragazzi iscritti a SEL(Sinistra Ecologia e Libertà). Dopo aver girovagato in mezzo ai locali più frequentati dai giovani della città, sono arrivati in via Castellamare e lì, togliendosi di dosso le lenzuola, hanno gridato a gran voce di essere stanchi di vivere da fantasmi in un paese che li ignora e ne nega ogni giorno l’esistenza.
Il loro sfogo: «Siamo giovani, siamo studenti di scuole e università precarie, siamo lavoratori a tempo, con contratti che scadono dopo 3-6-9 mesi, che vivono sperando nel rinnovo e in una stabilizzazione che non arriva mai, siamo giovani sfruttati, sottopagati, giovani che non hanno i soldi per pagare l’affitto di una casa e essere autonomi, giovani a cui non danno il mutuo perchè non offrono alcuna garanzia, giovani che rinunciano ad andare a teatro e a leggere un libro perchè non hanno i soldi per potersi permettere la cultura, perchè la cultura in questo paese è affare di pochi, di chi può permetterselo. Siamo giovani che hanno smesso di cercare lavoro dopo l’ennesimo tentativo fallito. Siamo giovani donne che quando vengono assunte firmiamo la lettera di dimissioni in bianco, perchè il governo Berlusconi non appena si è insediato ha subito cancellato la legge che contrastava questa squallida pratica. Siamo giovani architetti, ingegneri, avvocati costretti a lavorare gratis in uno studio per due anni prima di poter fare l’esame di abilitazione. Siamo giovani laureati costretti a fare stage su stage senza essere pagati perchè non abbiamo esperienza. Siamo giovani costretti ai margini del sistema produttivo, giovani che ogni giorno vedono mortificati sul luogo di lavoro capacità e competenze. Siamo giovani che non vogliono abbandonare questo paese, ma lo vogliono cambiare” – hanno detto ieri quei giovani, raccontandosi».
I giovani di SEL fanno sapere di aver deciso di aderire al Comitato siciliano “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”, che sabato 9 scenderà in piazza a Palermo: «crediamo che per liberarci dalla precarietà e riprenderci le nostre vite dobbiamo stare insieme e lottare uniti» – sostiene Stefania Radici, responsabile delle Politiche giovanili SEL SICILIA. «Fanno di tutto – continua- per mettere i precari l’uno contro l’altro, costringendo ognuno a vivere la propria precarietà come una condizione individuale, ognuno nella propria solitudine e nella propria disperazione, ma noi non ci stiamo, noi abbiamo gli stessi problemi e gli stessi interessi, dobbiamo stare insieme perchè solo se marceremo insieme, potremo conquistarci il diritto al futuro e affermare la nostra dignità».
In un comunicato, SEL precisa che «sostiene le ragioni dei giovani e parteciperà, pur senza bandiere come è stato stabilito a livello nazionale, alla manifestazione di sabato a Palermo e porrà in essere tutte le azioni che serviranno per accendere i riflettori sulla condizione delle giovani generazioni e per ottenere quei diritti e quelle opportunità che possano assicurare loro una cittadinanza a pieno titolo. In una terra martoriata da una disoccupazione del 22% (10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale) e da un tasso di inattività pari al 43% nella fascia di età 25-34 – concludono – è urgente che tutta la politica si attivi per avviare misure anticicliche che possano far ripartire l’economia e con essa lo sviluppo del territorio e il benessere della società».
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