Ad illustrare le finalità dell'iniziativa la responsabile dell'Uffico progetti dell'Unionecamere Siciliane, Roberta Capraio
Nella Sala della Consulta della Camera di Commercio, lo sfondo di un cartina in 3D della provincia di Messina è l’ingrediente utile a rimarcare la voglia di riscatto e di iniziativa delle imprenditrici peloritane. Perché è questo che mira a realizzare S.In.Te.Di, sigla che sta ad indicare il progetto di Sistema Integrato Territoriale Donne imprenditrici, voluto per iniziativa dell’Unionecamere Sicilia, dell’Ipi, delle Camere di Commercio Siciliane e di Retecamere, e il cui slogan, non a caso, recita: “Crescono le donne, corrono le imprese-.
Ad illustrarne questa mattina gli obiettivi, di fronte al “gentil uditorio-, fatta eccezione per il Segretario generale della C.C.I.I.A.A. dott. Ialacqua e qualche altro rappresentante del sesso maschile, la dott.ssa Roberta Capraio dell’Unione Camere Siciliane e responsabile dell’ufficio Progetti.
-Con questa seconda edizione – ha affermato la Capraio prima di iniziare la video/presentazione – vogliamo colmare alcune delle lacune del precedente progetto, ma soprattutto andare avanti in questo percorso di valorizzazione dell’imprenditoria femminile della città di Messina-.
Il ciclo di seminari che oggi ha dato primo appuntamento alle imprenditrici del futuro, si svolgerà in nove incontri, durante i quali le dirette interessate avranno la possibilità di conoscere al meglio i vantaggi e le possibilità di un’impresa “in rosa-.
Nonostante infatti il gap percentuale esistente tra nord e sud in termini di occupazione femminile risulti nettamente a sfavore delle donne mediterranee, in controtendenza è invece il dato relativo al settore dell’imprenditoria, dove le ragazze siciliane mostrano una particolare intraprendenza. Atteggiamento da cui non rimangono escluse le messinesi che nella terra della Trinacria si collocano infatti al terzo posto come promotrici di attività imprenditoriali.
E se avranno voglia di scalare la vetta del podio, le donne dello stretto potranno contare, anche per quest’anno, su uno strumento in più. S.In.Te.Di, infatti, rivolge a tutte coloro che intendono sviluppare un’idea di impresa ma non sono in possesso dei necessari mezzi per poterlo fare; a coloro che hanno già avviato un’impresa e vogliono verificare le validità delle scelte effettuate e conoscere nuovo opportunità di sviluppo.
“Senza dimetincare – ha aggiunto Alessandra Piccolo, Presidente del Comitato imprenditoria femminile – nel rispetto della legge 251/92 VI Bando, che prevede agevolazioni per l’imprenditoria femminile e che spesso le stesse interessante ignorano-.
