Nota congiunta di Cisl, Uil e Cisal: «Ci faremo garanti degli impegni presi, se non verranno rispettati sarà stato d'agitazione»
Non si calmano le acque nel rapporto tra il rettore Franco Tomasello e i sindacati, tanto che sarebbe lecito parlare di -tregua armata-. Dopo la riunione della commissione Accordi Integrativi svoltasi ieri, i rappresentanti di Cisl Università, Uil Università e Csa della Cisal hanno scritto una lettera al rettore, chiarendo che «permangono tutte le perplessità sui requisiti richiesti per la partecipazione ai concorsi di personale tecnico-amministrativo recentemente banditi dall’Università di Messina. In tale riunione, in particolare, è stato manifestato il disagio dei dipendenti universitari e della stragrande maggioranza di giovani, laureati e non, che sognano maggiori opportunità e non sicuramente ostacoli o limiti per la partecipazione alle selezioni pubbliche».
«Relativamente poi all’attuazione della “Ristrutturazione- e della “PEV- – prosegue la nota – le stesse prendono atto del formale impegno assunto dal Rettore, che ha garantito l’applicazione rispettivamente della ristrutturazione entro il 31 ottobre c.a. e la pubblicazione del bando della PEV entro il 30 settembre c.a.. Alla luce di quanto sopra, le scriventi si impegnano a fare da garanti, nei confronti del personale tecnico-amministrativo, del pieno rispetto dei tempi di attuazione su ristrutturazione e PEV annunciati nel corso della riunione dal Rettore e, qualora entrambi gli impegni non si realizzassero entro le date indicate, si vedranno costrette ad intraprendere iniziative di lotta quali indire lo stato di agitazione che preluderà a sicure azioni di sciopero».
Domani, intanto, il rettore esporrà i propri chiarimenti sul caso nel corso di una conferenza stampa che si terrà al rettorato alle 10.30.
