Cardiochirurgia, Polo d'eccellenza a Palermo. E Taormina? Schifani: "Resterà operativa, per ora"

Cardiochirurgia, Polo d’eccellenza a Palermo. E Taormina? Schifani: “Resterà operativa, per ora”

Carmelo Caspanello

Cardiochirurgia, Polo d’eccellenza a Palermo. E Taormina? Schifani: “Resterà operativa, per ora”

venerdì 07 Luglio 2023 - 08:15

Il Ccpm taorminese potrebbe essere il "faro" per la parte orientale della Sicilia e la Calabria. Il presidente della Regione: "Monitoreremo i dati"

La Sicilia ha da ieri una “nuova” Cardiochirurgia Pediatrica, dopo quella di Taormina. Ci sono voluti 13 anni per la riapertura del Polo di eccellenza del Civico di Palermo, le cui attività vengono espletate in collaborazione con il San Donato di Milano. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha parlato di “una realtà che ritorna dopo tanti anni nel capoluogo siciliano. Non ci saranno più viaggi della speranza per i piccoli pazienti siciliani e questo è un grande passo in avanti. Diamo sicurezza anche alle famiglie dei bambini in cura – ha aggiunto il governatore – che potranno affrontare le situazioni più complicate sapendo di essere assistiti al meglio e con attorno le persone care. Tutto questo si collega anche al grande progetto del Polo pediatrico di Palermo: a breve partiranno i finanziamenti”. Il 4 e il 5 luglio sono già stati effettuati i primi due interventi nella nuova struttura. “Entrambi i pazienti – sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo – sono siciliani ed erano in lista d’attesa per essere operati al Policlinico San Donato di Milano”. Nello specifico si è trattato della chiusura di un difetto interatriale in un paziente congenito adulto e di una correzione in toracotomia di anello vascolare su un bambino di tre anni. I posti letto disponibili sono diciannove: undici per pazienti pediatrici e pazienti adulti che presentino patologie cardiache dalla nascita, tre neonatali e cinque di terapia intensiva. Il complesso operatorio ha a disposizione due sale operatorie, dotate di tutte le apparecchiature più recenti, e una terza sala è in corso di ristrutturazione e sarà pronta a breve.

L’equipe medica

L’équipe medica è composta da: quattro cardiochirurghi, undici anestesisti-rianimatori, cinque perfusionisti, due cardiologi, 47 infermieri, 15 operatori socio-sanitari. La nuova unità, interamente ristrutturata in armonia con le normative più recenti in materia, si trova al secondo piano del padiglione 12 dell’ospedale Civico di Palermo, già in precedenza destinato all’attività di cardiochirurgia pediatrica. Tra i macchinari specialistici a disposizione della nuova operativa, ci sono anche due strumenti per la circolazione extracorporea e due apparecchi Ecmo (Ossigenatore extracorporeo a membrana) di ultima generazione. Sono disponibili, inoltre, due angiografi, mentre una terza sala angiografica è in corso di definizione.

“Per il Ccpm di Taormina siamo fiduciosi”

Ad avviso di Schifani la Sicilia diventa adesso punto di riferimento per il Sud Italia della cardiochirurgia pediatrica. Oltre al Polo di Palermo, in Sicilia vi è anche il Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina, convenzionato con il Bambino Gesù di Roma, la cui attività, dopo una proroga di sei mesi, è in scadenza il 31 luglio. “Ci sarà la mia particolare attenzione – ha detto ieri a Palermo il presidente della Regione – vedremo i dati nei prossimi mesi”. Il servizio sanitario nazionale alla Sicilia assegna per questa disciplina 15 posti e saranno coperti dal Civico di Palermo. “Taormina per il momento resterà operativa– sottolinea Schifani – siamo fiduciosi. In ogni caso, tutto sarà fatto per dare tranquillità al territorio”.

3 commenti

  1. …..”per ora” la classica pigghiata…pi fondelli…

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  2. La Regione Sicilia da oltre vent’anni fa una politica contro il territorio messinese. E’ noto come Messina, città dirigenziale ed amministrativa, con tutti i comandi militari, il distretto, i vari comandi regionali delle forze di polizia, con le dirigenze, il compartimento ferroviario, la posta, la Banca d’Italia e tutto il resto, è stata violentemente depredata. Oggi gli uffici che davano pane e lavoro ai messinesi sono equamente distribuiti tra Palermo e Catania. Anche la sanità messinese è stata fortemente ridimensionata, ed ancora oggi continua la depredazione. Messina ha subito un taglio di posti di lavoro e di abitanti notevole, la città è stata messa in ginocchio, migliaia e migliaia di posti di lavoro trasferiti altrove insieme a decine di migliaia di abitanti. Nel tempo le conseguenze si continuano a pagare. I giovani hanno meno opportunità e sono costretti ad andare via. Non si può essere assoggettati ad una regione che ti ha demolito e che continua a demolirti. La città metropolitana di Messina deve diventare autonoma, come Bolzano e Trento. La Sicilia è troppo grande e gli interessi delle tre città metropolitane sono contrapposti. Palermo e Catania sono maggiormente rappresentati, facilmente, prevalgono, in un contesto che si dice democratico, invece conta la legge del più forte e di chi si associa per essere più forte.

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  3. Schifani si sta vedendo come governi, meglio che te ne vai, sei stato messo li per impedire a “Scateno”, che sicuramente avrebbe governato meglio di te e di tutti i “buccalapuni” che ci sono a Palermo. Coi fatti e non parole. #schifaniVattene

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