Con l'obiettivo di formare professionalità utili ai fabbisogni di occupazione
“Nel corso del recente Convegno tenutosi a Reggio Calabria si è parlato di alcuni accordi che sarebbero stati siglati con le Regioni Sicilia e Calabria che prevedrebbero nelle città di Reggio e Catania la Sede di Centri di Formazione indirizzati a qualificare la manodopera che lavorerà alla realizzazione del Ponte”.
Così l’Ordine degli Ingegneri di Messina, che segnala “alla Deputazione nazionale e regionale ed al
sindaco di Messina l’ opportunità di individuare nella città di Messina, la sede di una altrettanto necessaria ed innovativa ‘Scuola di alta formazione delle professioni tecniche e giuridiche’, con l’obiettivo di trasferire le conoscenze acquisite in fase di sperimentazione sui nuovi materiali e di utilizzo di nuove tecnologie, bagaglio scientifico ed innovativo della costruzione del Ponte, ma anche di formare professionalità negli ambiti tecnici, giuridici ed economici che possano rispondere ai fabbisogni di occupazione di alta specializzazione richiesti dalla Società Stretto, dal contraente generale e dalle altre società coinvolte”.
“Verranno richieste nuove competenze che oggi mancano e la Scuola avrebbe proprio il compito, in
raccordo con le categorie imprenditoriali e sindacali e coinvolgendo le Università di Messina, Catania,
Palermo e la Kore di Enna, di identificare e formare i nuovi profili professionali”.
Comitato tecnico interistituzionale
Gli ingegneri messinesi rinnovano al sindaco Basile la proposta, già avanzata a maggio 2023, “di ricostituire e riconvocare con estrema sollecitudine il Comitato tecnico interistituzionale”, che avrebbe il ruolo di affrontare con voce unica le strategie territoriali ed occupazionali connesse al Ponte e potrebbe avere la funzione di monitoraggio e conseguente informazione alla città sul livello di approfondimento delle varie problematiche che interesseranno il territorio cittadino”.
