Servizi di riabilitazione, è scontro aperto tra cooperative e sindacati

Servizi di riabilitazione, è scontro aperto tra cooperative e sindacati

Servizi di riabilitazione, è scontro aperto tra cooperative e sindacati

lunedì 01 Giugno 2009 - 12:09

I rappresentanti delle cooperative: -gli stipendi sono stati pagati, anche con anticipazioni personali-

Servizi di Riabilitazione, che caos. E’ da poco terminata l’assemblea dei lavoratori delle cooperative, alla presenza dei presidenti delle stesse (Teseos, Obbiettivo Salute e Lavoro e Rigenera) e dei presidenti regionali di Unicoop, Felice Coppolino ed Eduardo Barbarossa di Confcooperative. 

La conferenza serviva per fare chiarezza sulla questione, ma di chiaro c’è solo che è scontro aperto tra i sindacati e le cooperative stesse, che non ci stanno ad essere accusate, soprattutto da Cisl e Cgil, e contrattaccano parlando di “azioni strumentali da parte delle sigle sindacali volte a chissà quale secondo fine a noi non noto”.

Andiamo con ordine: il dato certo secondo i sindacati è che i lavoratori delle tre cooperative(circa 180) non percepiscono gli stipendi da 4 mensilità.

Nei giorni scorsi si sono mobilitati in una manifestazione in via San Paolo dei Disciplinanti (sede della Teseos, cooperativa che raccoglie il maggior numero di lavoratori) con in testa i segretari delle Fp Cgil e Cisl Crocè e La Rosa. Si lamentava, durante la protesta, una presunta inadempienza da parte delle cooperative che curano i servizi che, nonostante avessero percepito le somme (590 mila euro) dalla SSR, non avrebbero pagato i lavoratori.

I sindacati hanno inoltre chiesto in un incontro del 21 maggio scorso nei locali dell’Asl, che sia la SSR a gestire direttamente i fondi, senza l’ulteriore passaggio alle cooperative. Una grave inosservanza da parte delle stesse, che però con l’incontro di oggi (assenti i sindacati) respingono qualsiasi accusa, anzi contrattaccano. A parlare per primo è Felice Coppolino, che definisce «conflittuale la posizione dei sindacati nei confronti delle cooperative. Si chiede la gestione diretta dei servizi, ma non si creerebbe l’ennesimo “carrozzone”, che gli stessi sindacati combattono?».

Si difedono i presidenti delle cooperative Teseos e Obbiettivo Salute e Lavoro, Franco D’amico e Antonio Scarcella: «Forse i sindacati non sanno, o non vogliono dire, che le cooperative hanno usato, oltre ai 590 mila euro, anche delle anticipazioni a titolo personale per pagare gli stipendi arretrati di gennaio e febbraio. Da parte nostra c’è tutto l’interesse di tutelare i lavoratori, come abbiamo fatto fino ad ora. Inoltre, i restanti stipendi arretrati verranno pagati al più presto: non possiamo dare date, ma evaderemo le spettanze compatibilmente con le disponibilità economiche che ci arriveranno dalla Regione».

Falsità quindi – concludono i rappresentanti delle cooperative – le affermazioni dei sindacati e i lavoratori lo capiscono, data l’affluenza alla assemblea di oggi. Almeno sotto un aspetto le parti sono d’accordo, quella dei pochi fondi che arrivano a Messina per portare avanti i servizi:se in riva allo stretto l’aggregato di spesa è di 15 milioni di euro annui, a Catania i milioni di euro sono 75. Novità si attendono per giovedì 4 giugno, data in cui i sindacati hanno organizzato una nuova giornata di sciopero, dalle 10 alle 14, nel cortile dell’Ausl 5 di Via La Farina.

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