Ecco le ragioni della protesta su iniziativa di un comitato citttadino
TERME VIGLIATORE – “No alle installazioni delle antenne 5G nei centri abitati e no all’aumento di potenza da a 6v/m a 15v/m”. Da qui una protesta a Terme Vigliatore in piazza Municipio: circa 200 cittadini hanno partecipato ieri a un corteo.
Si legge in una nota: “Al corteo era presente l’amministrazione comunale, la Legambiente del Longano, l’avvocato Giuseppe Sottile, l’Assoutenti di Messina, che sono intervenuti al termine per avviare un confronto aperto a tutti i cittadini, con l’obiettivo comune di trovare soluzioni. Il vicesindaco Domenico Genovese si è mostrato aperto al dialogo e ha dato appuntamento agli esperti intervenuti e a una delegazione del Comitato cittadino “No 5G nei centri abitati” martedì 14 maggio, alle 10, nella sede comunale di Terme Vigliatore per individuare la soluzione migliore”.
5G, i punti da discutere
Si chiede la “sospensione a tempo indeterminato dell’opera avviata in via Ovidio riguardante l’installazione dell’antenna Srb 5g”. Si dice “no” all’innalzamento “della potenza da 6v/m attuali a 15v/m entrata in vigore lo scorso 29 aprile”. E si chiede un “regolamento del piano di installazioni delle antenne in luoghi idonei lontano dai centri abitati e da tutti i siti sensibili”.
Il comitato cittadino auspica che il Comune di Terme Vigliatore apra un consorzio con tutti i Comuni vicini e lontani “per unire le forze e non essere da soli a fronteggiare questo fenomeno della telefonia mobile ormai in espansione su tutto il territorio nazionale”.
