La Digos arresta due anarchici messinesi: detenevano hashish, marijuana e canapa indiana

La Digos arresta due anarchici messinesi: detenevano hashish, marijuana e canapa indiana

La Digos arresta due anarchici messinesi: detenevano hashish, marijuana e canapa indiana

sabato 20 Giugno 2009 - 11:03

i due erano già sott'inchiesta per aver affisso volantini contro il commissario Calabresi e la Polizia di Stato

Hashish, marijuana, canapa indiana erano custodite in casa di due anarchici messinesi già sotto inchiesta per aver realizzato volantini diffamatori contro il commissario Calabresi, la Polizia e lo Stato italiano.

Le manette sono scattate per Dario De Liberto, 31 anni e per la convivente Manuela Farsaci, 31 anni, entrambi già con precedenti. Devono ora rispondere di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

I due erano già sott’inchiesta da parte del sostituto procuratore Annamaria Arena che li aveva indagati per vilipendio delle istituzioni.

Gli agenti della Digos da tempo indagavano sull’affissione in città, di alcuni volantini in cui veniva attaccato il commissario Calabresi, definito assassino dell’anarchico Pinelli. Frasi ingiuriose erano rivolte anche alla Polizia ed alle istituzioni italiane.

Le indagini della Digos condussero a De Liberto e Farsaci, entrambi iscritti nel registro degli indagati. Ieri la Polizia, su disposizione del sostituto Arena, ha eseguito una perquisizione in casa dei due a Camaro ed in un locale utilizzato dalla coppia.

In un cassetto della stanza da letto gli agenti hanno scoperto 13 grammi di marijuana e di hashish. In altre stanze erano custoditi volantini ed opuscoli, che la Polizia definisce di matrice anarchica, ed apparecchiature informatiche utilizzate dalla coppia per realizzare i manifesti incriminati.

Ma le scoperte non sono finite perché in un giardino dell’abitazione sono state sequestrate 13 piantine di canapa indiana.

Nella stessa operazione la Digos ha denunciato a piede libero

un terzo anarchico, A.G, 46 anni. In casa dell’uomo i poliziotti hanno trovato un cartello della toponomastica cittadina, indicante la via fata Morgana, la strada in cui fino a qualche anno fa insisteva un centro sociale in cui si riunivano gli anarchici messinesi.

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