Il giovane 23 enne straniero riusucchiato dalle onde è riuscito a tornare a riva pur non sapendo nuotare
Con il mare non si scherza. E’ questa la lezione che un giovane turista austriaco di 23 anni ha imparato, a sue spese, la scorsa notte. Sabato sera il giovane straniero di passaggio, non conoscendo l’imprevedibilità del basso Tirreno, ha mal pensato di piazzare la propria tenda nella spiaggia di Capo Calavà per trascorrere la notte, probabilmente troppo vicino alla riva. Ma il forte vento della notte, annunciato dalle emittenti televisive e che ha già provocato vittime e ingenti danni in gran parte d’Italia, è arrivato anche nel messinese nelle ultime ore.
Così il ragazzo austriaco alle prime ore dell’alba si è svegliato in acqua,risucchiato dai cavalloni provocati del forte vento di ponente. Completamente stordito e disorientato, è riuscito miracolosamente a ritornare a riva sbattuto dalle onde nei pressi di Capo Skino, nella zona interessata da una frana che da mesi occupa la Statale 113. Un recupero della riva che ha del miracoloso visto che lo straniero non sa nuotare. Inoltre è riuscito a risalire la collina fino a raggiungere a piedi la nazionale, ed arrivare, praticamente in mutande al Comando dei Vigili Urbani aperto per le consultazioni referendarie, dove ha ricevuto i primi soccorsi ad opera dei vigili ed ausiliari al traffico coordinati dal comandante Corrado Cultrera.
Subito avvertita la stazione dei carabinieri, sono intervenuti anche i militari coordinati dal maresciallo Antonio Carino a cui è stato affidato il giovane, non essendo più in possesso di documenti, soldi, vestiti e ancora in evidente stato confusionale. Uno zaino di proprietà del giovane austriaco è stato ritrovato nella spiaggia dal personale del Camping Tirreno di Capo Calavà, che avevano già pensato ad un annegamento ed avvertito le forze dell’ordine.
Alberto Visalli
