Spi, Fnp e Uilp propongono inoltre una ripartizione delle somme dello scorso -Piano di Zona-
Ne aveva già parlato qualche giorno addietro la Cisl (in basso l’articolo correlato), a fare eco adesso anche Spi, Fnp e Uilp che lanciano l’allarme ai presidenti dei comitati dei sindaci relativamente alla scadenza, il 30 giugno, del termine per la presentazione e l’approvazione alla Regione delle relazioni sociali volte all’ottenimento dei fondi del “piano di zona 2010-2012”, che consentirà la realizzazione dei servizi sociali per la seconda triennalità.
Secondo i sindacati proprio il comune di Messina, capofila del distretto socio-sanitario D26, sarebbe in enorme ritardo rispetto tale imminente scadenza non avendo ancora convocato la Conferenza dei Servizi, che rappresenta il primo momento di confronto con soggetti del Terzo Settore, degli Enti Terzi, delle Organizzazioni sindacali e dei cittadini.
Guardando inoltre alle cifre per il piano di zona 2007/2009 (pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 5 giugno scorso), si apprende come siano già state stanziate, anche per il distretto D26 di Messina circa 7 milioni e mezzo di euro.
Alla luce di tale cifra, i segretari Locorotondo, Muscolino e Catania ribadiscono l’esigenza che, stante la scarsa disponibilità di risorse, si faccia un utilizzo virtuoso delle somme disponibili, e cioè si eviti di disperderle in mille rivoletti o in iniziative superflue o soltanto utili, e si concentrino su quelle prioritarie e indispensabili.
Priorità che secondo i sindacati sono da individuare in un miglioramento dell’assistenza domiciliare, nell’istituzione di una carta dei servizi e di un segretariato sociale e nel “potenziare l’assistenza domiciliare integrata che costituisce, per quelle famiglie in cui c’è un non autosufficiente ed ancor più per chi una famiglia non ce l’ha, un’esigenza che rasenta il dramma”.
I sindacati infine, con riferimento a qualche distretto, che come già detto è in evidente ritardo rispetto alle procedure previste, sollecitano un immediato avvio.
Il riferimento è in particolare a Messina che, a detta dei sindacati, “al di là degli annunci, risulta ancora essere maglia nera”.
Somme destinate ai vari distretti messinesi:
D25 1.164.057 Euro
D26 7.343.454 Euro
D27 1.982.418 Euro
D28 1.791.675 Euro
D29 449.772 Euro
D30 1.283.001 Euro
D31 1.945.947 Euro
D32 1.469.805 Euro
