Verso la gara per la rada San Francesco. Ma dal 2014 potrebbe restare chiusa ai mezzi pesanti - Tempostretto

Verso la gara per la rada San Francesco. Ma dal 2014 potrebbe restare chiusa ai mezzi pesanti

Marco Ipsale

Verso la gara per la rada San Francesco. Ma dal 2014 potrebbe restare chiusa ai mezzi pesanti

martedì 27 Agosto 2013 - 11:02

Il 19 settembre l’apertura delle buste per la concessione triennale dell’approdo di viale della Libertà. Pochi giorni dopo si conosceranno gli esiti. Il tutto sempre in attesa del ripristino della seconda invasatura del porto di Tremestieri e dell’avvio dei lavori di ampliamento. Se i tempi saranno rispettati, l’amministrazione Accorinti potrebbe decidere di lasciare aperta la rada solo per il traffico leggero

Il termine ultimo per presentare le offerte scade alle 13 di mercoledì 18 settembre. Il giorno dopo, alle 10, saranno aperte le buste. Poi la commissione comunicherà l’esito delle valutazioni e procederà all’apertura delle offerte economiche ed all’aggiudicazione della gara.

La nuova concessione per la rada San Francesco avrà durata triennale. Nelle intenzioni, dovrebbe essere l’ultima. Nel Piano Regolatore Portuale, l’area di viale della Libertà rientra nella riqualificazione del water front tra i torrenti Boccetta e Annunziata. Per chiudere alle navi la rada San Francesco, però, è necessario che venga ampliato il porto di Tremestieri. La gara era stata aggiudicata in un primo momento, il 9 marzo 2012, alla Sigenco, prima che il Tar e il Consiglio di Stato ribaltassero gli esiti, “premiando” la Coedmar.

Il progetto dovrà ottenere l’ok per la Valutazione d’Impatto Ambientale, passaggio che era già stato espletato per il progetto della Sigenco, ma che adesso va rifatto per la Coedmar. Nella migliore delle ipotesi, le procedure propedeutiche potrebbero terminare nella primavera del 2014. Poi, intoppi permettendo, i lavori avranno una durata di 730 giorni consecutivi, due anni.

E' dunque concreta la possibilità che anche a settembre 2016, data di scadenza della nuova concessione, il porto di Tremestieri non sia ancora completato e che la città dovrà ancora fare i conti con il traffico di sbarco dello Stretto.

C’è però un altro aspetto da affrontare, ed è molto più vicino nel tempo. Entro la fine dell’anno, tutt’al più all’inizio del prossimo, dovrebbe essere finalmente ripristinata la seconda invasatura dell’approdo a sud. Se non risolverà definitivamente il problema, costituirà comunque una preziosissima boccata d’ossigeno. Anche in virtù delle intenzioni della giunta Accorinti. Quanto prospettato in campagna elettorale, la chiusura della rada e il trasferimento del traffico residuo al molo Norimberga, è una strada impraticabile per diversi motivi. E’ però possibile che l’amministrazione comunale decida di chiudere la rada San Francesco per i mezzi pesanti e tenerla aperta esclusivamente per il traffico leggero.

Sono circa 3 milioni le automobili che ogni anno sbarcano a Messina solcando le strade cittadine e, per altri anni ancora, la città sarà costretta a sopportare il caos viario di transito. Eliminare il traffico pesante, però, sarebbe già una grandissima conquista inseguita da tempo. Le due invasature del porto di Tremestieri, a pieno regime, possono smaltire una percentuale tra l’80 e il 90 % dei tir e, in alcuni casi, anche del 100 %. Con idonei accorgimenti, dunque, soprattutto un’adeguata area di stoccaggio, all’inizio del prossimo anno potrebbe essere interdetto il traffico in città ai mezzi pesanti. Tremestieri resterebbe così esclusivamente dedicato ai tir, mentre la rada San Francesco esclusivamente dedicata alle automobili.

La giunta Accorinti, intanto, non resterà con le mani in mano in attesa della fine dei lavori alla seconda invasatura di Tremestieri. Al momento, infatti, anche l’unica invasatura attiva non è sfruttata a dovere. Troppi i pass rilasciati per consentire lo sbarco a San Francesco piuttosto che a Tremestieri. La scorsa settimana, l’assessore alla viabilità, Gaetano Cacciola, insieme al comandante della Polizia Municipale, Calogero Ferlisi, ha incontrato il prefetto Stefano Trotta. L’idea è quella di rispolverare un’ordinanza del dicembre 2010 dell’ex sindaco Buzzanca, che prevedeva il rilascio dei pass solo su autorizzazione della Polizia Municipale dietro richiesta, dettagliatamente motivata, della società di gestione degli approdi di Tremestieri.

Controlli serrati sul rilascio dei pass, dunque. E se non sarà sufficiente, la competenza verrà tolta alle compagnie di navigazione ed affidata direttamente alle autorità. Sullo sfondo, la proposta condivisa coi Comuni di Villa e Reggio per reclamare il diritto alla mobilità nell’area dello Stretto. Quella continuità territoriale da tempo reclamata e mai realmente attuata per i cittadini delle due sponde.

(Marco Ipsale)

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14 commenti

  1. Giovanni Ragusa 27 Agosto 2013 11:11

    FUORI I FRANZA E GENOVESE…UNA VOLTA PER TUTTE …A VOGLIA CHE SI ALIMENTANO INUTILI POLEMICHE…FUORI!!!

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  2. puzza di bruciato 27 Agosto 2013 11:25

    Ma ci credete veramente… E’ un’altro specchietto per le allodole come il terminal a tremestieri… Poveri illusi!!!
    Un Gruppo Imprenditoriale che da decenni xxxxxxxxxxxxxxx, che nelle proprie file ha avuto xxxxxxxxxxxxxxxxx che ha alle dipendenze decine di lavoratori, si fa togliere la rada San Francesco… Certo che bisogna aver fumato qualche cosa di pesante per credere a tutto ciò…

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  3. Qualsiasi settore abbia toccato il gruppo franza poteva essere fatto meglio da chiunque altro…. contate fallimenti e guai ! Messina Libera

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  4. se questa amministrazione non si occupa neppure di questo aspetto allora che li abbiamo eletti a fare? la concessione non può essere in alcun modo rinnovata (a meno di non farla pagare enormemente di più per compensare le innumerevoli esternalità negative).

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  5. per questa rada SAN FRANCESCO vige qualche normativa speciale che noi comuni mortali non sappiamo? non è una concessione come le altre? sicuramente no, ma in tema di concessioni l’europa parla chiaro. bolkenstein docet. e la regione sicilia proroga solo fino al 2015, ancora non ha recepito la deroga nazionale fino al 2020. come mai qui si parla di un bando di tre anni? ci sono gli estremi per un ricorso? mach.. chissà…

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  6. Ma quante buste sono arrivate?
    IO personamente sono così nauseato di leggere pezzi sulla “Messina che sarà” pieni di condizionali.
    Ripeto che Tremestieri non sarà mai la soluzione definitiva dei problemi perché, progettato male realizzato peggio, in ogni caso è una zona non-idonea. E nel 2016 sarà ancora più evidente.
    Conviene quindi eliminare xxxxxxxxxxxx

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  7. luigi bramieri 28 Agosto 2013 06:01

    Scommeto che chiunque partecipa alla gara ha in mente di fare esercizio per il traghettamento e non ad esempio stabilimento balneare, oppure porticcioli turistici che addirittura portono ricchezza all’intera citta’…. come si chiamano da voi in Italia … noi li chiamiamo prestanomi!!

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  8. luigi bramieri 28 Agosto 2013 06:24

    Sono d’accordo fuori i Franza.. pero’ mi permetto fare notare che prima dei franza c’era il nulla cioe’ per traghettare ricordo passavano tempi bibblici e code che duravano giorni. Poi arrivo’ Giuseppe Franza e insieme a Matacena si inventarono un attraversamento veloce di tutto rispetto. Con zattere a propulsione adirezione variabile a bicchiere che riescono a far attraccare prima che voi stessi riuscite a parcheggiare le vostre stupide auto per strada. Poi ricordo la volonta’ dello stesso Giuseppe a far una strada sotterranea che da Giostra basso arrivava fino fuori del perimetro cittadino di allora! Ma l’amministrazione rispose :non sia mai noi dobbiamo fare il ponte sullo stretto. Vorrei solo sapere da quanti si lamentano compreso me che porto la bandiera ma di quale citta’ stiamo parlando andate all’estero no al nord italia e vedete che forse da buttare via sono tutti i messinesi , ovviamente compreso me.

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  9. puzza di bruciato 28 Agosto 2013 08:07

    Ne ho sentita un’altra… Si dice in giro che la rada San Francesco è un bene per la città, in quanto se tutto viene trasferito a tremestieri i biglietti aumenterebbero a dismisura… incredibile!!! Allora il cittadino messinese deve essere contento perchè pagherà poco di traghettamento; in cambio però abbiamo strade dissestate, arterie intasate da tir, Viale Europa che cigola sotto il peso di 2000 tir al giorno e morti che vengono dimenticati troppo presto…
    Soluzione: Tremestieri, Sopraelevata,via del mare, trasferimento degli imbarcaderi a Catania o Giammoro.

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  10. luigi bramier , non hanno inventato niente, casomai copiato.In ogni caso non faranno nulla e tutto rimarrà come è.Ci sono poteri troppo forti ai quali nemmeno le istituzioni si oppongono.Vergogna, questa città merita di scomparire dalle cartine geografiche, e stà facendo di tutto per arrivarci veramenmte

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  11. Tutti a parlare, sparlae, approvare, contestare, il passaggio dei tir solo basandosi sull’incombro, sui danni alla sede stradale, agli incidenti (che non sempre causano loro), ma nessuno pensa che:
    . i tir per traghettare quanto pagano di biglietto ed ecopas?
    . qualcuno ha preso in considerazione che questi colossi della
    su ruote che tanto vengono osteggiati trasportano, meglio ci
    trasportano, le merci di ogni tipo e genere, dal vestiario
    agli alimenti, alla benzina, allo svago, di cui siamo instancabili consumatori?
    . Forse invece di prendersela con i tir sarebbe più opportuno
    rendersi conto che il trasporto merci sui treni merci è quasi
    nullo, prendersela con le istituzioni passate e presenti che
    non riescono a trovare quelle soluzioni utili a risolvere il
    problema? Quante pseudo idee negli anni si sono sentite,
    quante, oltre lo scalo a Tremestieri e l’ecopas, si sono realmente portate a termine?
    Si è aperto parte dello svincolo di Giostra-Annunziata, allora vediamo di usarlo al meglio per alleviare questo problema.

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  12. puzza di bruciato 28 Agosto 2013 10:28

    Si tutto giusto, ma i cocci e problemi restano sempre a Messina e ai Messinesi…. quindi!!!!! Si deve continuare così?

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  13. Non sapevo che “Franza” fosse una cattiva parola da ricoprire con “x” 🙂

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  14. chiunque “partecipi” e non “partecipa”. E poi “prestanome” va sempre al singolare anche quando sono molti i “prestanome” pperché il “nome” a cui si presta il proprio è sempre uno e uno solo, cioè “xxxxxxx”

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