Visse a Messina da quando aveva 11 anni fino a quando ne aveva 26
MESSINA – Sono passati 40 anni ma resta vivo il ricordo di un uomo e
poliziotto di ineguagliabile coraggio. Giorgio Boris Giuliano ha trascorso a Messina molti anni – forse i più spensierati – della sua vita: ha conseguito la maturità classica, si è laureato in giurisprudenza, ha giocato a basket, ha stretto le amicizie che poi sono rimaste per il resto della sua vita.
Ieri un momento istituzionale di silenzio e riflessione dinnanzi il monumento ai caduti, in piazza Unione Europea, alle 8.10 del mattino, stesso orario in cui fu ucciso a Palermo dal mafioso Leoluca Bagarella.
Nel pomeriggio, invece, nel cortile dell’isolato 92 di via Natoli, dove Giorgio Boris Giuliano è vissuto con la famiglia nel periodo della sua permanenza a Messina, si è svolta un’ulteriore iniziativa pubblica con brevi interventi programmati e deposizione di una corona di fiori alla base della lapide, posta nel 2009 in sua memoria, offerta dal Consiglio della III Circoscrizione.
Infine, nella chiesa di S. Nicolò all’Arcivescovado di Viale S. Martino, vi è stata la celebrazione della Santa Messa nel ricordo di Giorgio Boris Giuliano e di quanti altri, negli anni, valorosamente hanno “pagato con la Vita” la lotta per la libertà e la legalità.
