Messina, CNA: 80 cantieri per 250 mln. L'economia riparte dall'edilizia

Messina, la Cna: “80 cantieri per 250 mln. L’economia riparte dall’edilizia”

Rosaria Brancato

Messina, la Cna: “80 cantieri per 250 mln. L’economia riparte dall’edilizia”

sabato 08 Maggio 2021 - 17:22

Oggi il taglio del nastro nel primo cantiere con il superbonus 110%: "La priorità è riqualificazione e rigenerazione urbana"

Se vogliamo cambiare Messina dobbiamo saper unire la riqualificazione del patrimonio edilizio e i progetti di rigenerazione urbana. Solo così rilanciamo l’economia. Con il progetto della CNA abbiamo lavori per 250 milioni tra Messina e provincia, circa 80 cantieri dei quali il 70% sono nel capoluogo. E le imprese sono tutte messinesi”. Il segretario provinciale Cna Vito Siracusa sottolinea come sia davvero simbolico che il primo cantiere del progetto a Messina sia nel condominio “Metti la prima pietra” all’Annunziata”.

A maggio 20 cantieri

Ne seguiranno altri 20 fino a fine maggio e per l’occasione al taglio del nastro erano presenti tutti i protagonisti che hanno reso possibile questa “rampa di lancio” e l’assessore all’urbanistica di Messina Salvatore Mondello. La Confederazione nazionale artigianato dell’isola è stata “pioniera” con una piattaforma ad hoc (targata Pippo e Ludovico Glorioso) che ha riguardato i progetti di riqualificazione attraverso ecobonus o sismabonus e adesso integrata con la nuova misura del decreto Rilancio, ovvero il Superbonus 110%. Nei mesi scorsi sono stati avviati cantieri in tutta la Sicilia (i primi dei quali si stanno già concludendo) e da oggi tocca a Messina.

“Si rilancia economia ed occupazione- continua Siracusa- e proprio per questo sarebbe importante che le misure del governo vengano prorogate fino al 2023 per poter davvero cambiare il volto della città. Senza proroga saremo costretti a rifiutare i lavori”.

Il taglio del nastro

Al taglio del nastro erano presenti il presidente Cna Sicilia Sebastiano Battiato, il segretario regionale Cna Piero Giglione, l’amministratore unico del Consorzio Caec Sebastiano Caggia, il coordinatore regionale del progetto Eco-sismabonus Ludovico Glorioso, il componente della direzione nazionale Cna Costantino Di Nicolò, la progettista del cantiere Clelia Testa Camillo ed i rappresentanti dell’impresa Cogedis di Messina.

Rigenerazione urbana

L’assessore Mondello ha colto perfettamente il messaggio lanciato dal Cna a proposito dell’importanza della rigenerazione urbana a tutela del patrimonio. “Sono felice perché oggi sento quasi una musica-ha detto Mondello- Il volano dell’economia è l’edilizia ed in ogni periodo storico importante la ripresa ha avuto inizio proprio da questo settore. La congiuntura astrale che c’è in questo momento, comprese le misure adottate dal governo rappresentano un’opportunità che non dobbiamo perdere. Stiamo già operando sul piano della rigenerazione urbana e continuiamo su questa strada, anche attraverso quel circolo virtuoso che è rappresentato dal binomio pubblico-privato. Così la città può cambiare pelle”.

Mondello è consapevole delle criticità legate alle lungaggini della burocrazia ed ha evidenziato come la giunta stia lavorando molto sul fronte della digitalizzazione e del potenziamento delle procedure per poter smaltire la mole di pratiche esistente.

Si è chiuso un cerchio

Il presidente regionale Cna Battiato ha ricordato come a Messina si sia chiuso un cerchio che ha toccato già le altre province dell’isola, mentre Sebastiano Caggia, del consorzio Caec si è soffermato sull’importanza di un’economia che riparte grazie alle piccole imprese, linfa vitale per l’intero settore. Ad ideare la piattaforma del progetto, avviato con eco-sismabonus e integrato col Superbonus 110% è stato Ludovico GloriosoSe l’idea si è trasformata in realtà lo dobbiamo alla Cna, ai progettisti, alle imprese, al consorzio, ai condomini. Per i siciliani l’obiettivo della casa è importante, così come quello della riqualificazione e se lo si può fare grazie alle misure previste dal governo diventa una grande opportunità”.

Lavoro di squadra

Il segretario regionale Cna Giglione ha poi ricordato che l’apertura del cantiere non rappresenta soltanto l’inizio, ma anche la fine di un percorso che ha visto l’impegno di un gruppo e la volontà di rilanciare un settore. Non a caso al taglio del nastro erano presenti i progettisti di uno staff di 20 persone (architetti, ingegneri, consulenti fiscali) coordinati dall’architetto Mariano Tornatore. Un lavoro di squadra che punta a rivitalizzare il settore e a scommettere su imprese e professionalità messinesi, come tiene a sottolineare Costantino Di Nicolò. Insomma il cantiere di “Metti la prima pietra” è il primo dei 20 che si apriranno a maggio a Messina e provincia e di un totale di 80 per i prossimi mesi.

E’ un’opportunità per tutti utilizzare le misure previste dal governo, Superbonus, eco-sisma bonus- spiega Di Nicolò– perché non soltanto si può usufruire della detrazione diretta o di un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori di beni e servizio, ma anche la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante”. Nel progetto della CNA la cessione del credito d’imposta viene fatta all’ENI GAS-LUCE mediante il general contractor Caec (Consorzio CAEC) con la formula Pro Soluto.

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