7 giorni d'ordinaria follia, Schifani scatena i social in Sicilia

7 giorni d’ordinaria follia, Schifani scatena i social in Sicilia

Marco Olivieri

7 giorni d’ordinaria follia, Schifani scatena i social in Sicilia

domenica 14 Settembre 2025 - 09:39

Voti e commenti. Il presidente ha provocato reazioni indignate per le nomine: da Genovese a Picciolo. E il mondo è sempre in fiamme: da Gaza all'Ucraina

di Marco Olivieri

La rubrica 7 giorni d’ordinaria follia, voti e commenti non geneticamente modficati – Il primato della settimana spetta al presidente della Regione siciliana Renato Schifani. In pochi giorni ha suscitato una grande attenzione mediatica, con social e opposizioni scatenati. Le sue nomine nel sottogoverno hanno finalmente fatto riscoprire l’entusiasmo dei vecchi tempi, quando ci si indignava per le spartizioni partitocratiche e si aveva voglia di battagliare. Ora siamo tutti più stanchi ed è vero che, dal centrodestra al centrosinistra, nessuno può essere esente da critiche nell’ambito della lottizzazione. Ma lo stile fa sempre la differenza e le esigenze di Schifani di blindare la sua ricandidatura alla presidenza, resistendo al “fuoco amico” in Forza Italia, lo hanno portato alla super alleanza con Genovese e Picciolo e a muovere lo scacchiere in chiave partitica, in un clima da restaurazione. E con poca attenzione (per essere buoni) al tanto sbandierato rinnovamento.

Voto 4 al presidente Schifani, che ha trovato pure il tempo di litigare con Carlo Calenda, leader di Azione. Uno che riesce ad avere torto anche quando ha ragione, ad esempio su come è stata gestita la Regione in Sicilia, e che si ostina ad alimentare il mito tutto italiano del grande centro. Figura ormai sbiadita che appassiona solo gli editorialisti di alcune testate nazionali. Voto 4 a Calenda e al grande centro. E non sarebbe giusto dimenticare un altro campione di “simpatia” come Matteo Renzi (voto 4), oggi ancorato di nuovo al centrosinistra e domani chissà.

Nel frattempo, mentre noi ironizziamo su una Sicilia che stenta a togliersi di dosso il suo immobilismo gattopardesco, e le opposizioni (4 pure a loro) stentano a costuire un’alternativa credibile, assistiamo ogni giorno a nuove informazioni su Gaza, l’Ucraina e ovunque si avvertano con più forza le ferite del mondo. Voto zero ai governi occidentali e all’Unione europea: si consuma, nell’impotenza e complicità dell’Europa, il genocidio dei palestinesi e manca una diplomazia all’altezza per chiudere il conflitto generato dall’invasione della Russia.

Le pulsioni autoritarie nel mondo e il viaggio a Gaza della Global Sumud Flotilla

Questo è un mondo su misura delle potenze economiche globalizzate e dei grandi affaristi, dei dittatori e di chi ha pulsioni autoritarie. E le democrazie vacillano sempre di più.

Se si vuole far respirare il pensiero, allora si ascolti Massimo Cacciari (voto 9) in un recente confronto su Youtube con un politico di qualità (merce rara): Gianni Cuperlo (voto 7). Tutto il resto è banalità, mentre auguriamo buon viaggio verso Gaza alla “Global Sumud Flotilla” (voto 9).

Un benvenuto ai gemelli e alle loro madri

In un pianeta spesso ostile, intanto, diamo il benvenuto ai gemelli registrati all’anagrafe, per la prima volta a Messina, con due madri. Giustizia sociale e diritti civili, libertà e attenzione ai più fragili devono essere la strada possibile per liberarci da questo presente opprimente.

Foto di Renato-Schifani da Italpress.

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11 commenti

  1. Di cosa meravigliarsi?La Sicilia è la terra dei Gattopardi,che danzano.E’ la terra che si fa spogliare da un bandito spacciato da eroe,alla mercè di un’altro regno sovrano.Come calò Garibaldi,in Sicilia calò Schifani,prodotto in altra terra,perchè essa perpetuasse il suo sonno atavico.I Genovese,i Picciolo,i Lombardo servono a questo scopo.Le opposizioni spareranno quattro innocue schioppettate,e tutto rimarrà come prima.I principi di Salina sono sempre al loro posto:altri hanno preso il loro posto.Solo sostituzioni.E la lite con Calenda,cui è da dare un bel 10,è solo un diversivo per distogliere l’attenzione di questi politici”scondottati” che hanno per feudo l’intera Sicilia,dormiente.

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  2. I siciliani hanno il governo che si meritano

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  3. Siamo nella fogna!
    Bisogna rifare tutta la rete ma non abbiamo uomini e mezzi.

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  4. Ci dimentichiamo che queste persone le abbiamo votate noi,ma anche se avessimo votato le altre le cose non sarebbero cambiate come non succede da oltre 50 anni.Gli attori cambiano per essere sempre gli stessi,diversamente dato che il direttore ha dato i suoi voti,mi rallegro che sia diventato anche professore,ci porti i santi Cacciari e Cuperlo,così abbiamo rilsolto il problema,ricordo al Dott. Olivieri che anche loro sono stati nella stanza dei bottoni,ma con quali risultati,quindi in politica chi non ha peccati scagli la prima pietra,adesso meritano 9,perchè è facile argersi a paladini quando si guarda dal di fuori,il problema è quando poi l’italiano eletto e non,passa al governo sia esso,locale,regionale,nazionale,a quel punto l’italiano cerca di arraffare tutto quanto è possibile,e se ne frega degli altri,del resto la politica è lo specchio della socetà tutti inclusi.La colpa è nostra che ancora diamo i voti ai vari Cuffaro,Lombardo,Genovese ecc,ecc,loro non si candidano per noti motivi,ma il richiamo della politica è talmente forte che sono sempère li con i loro seguaci,e noi li votiamo,quindi poi è inutile dare 4,5,8,9,siamo noi che dobbiamo cambiare,solo che in Italia è meglio avere un politico amico,che un amico.

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  5. Diogene Laerzio (di oggi) 14 Settembre 2025 15:00

    Francamente preferivo i tempi di Giuseppe Astone, Salvatore Leanza, Luciano Ordile e Nicola Capria. Almeno, allora, in pieno miracolo economico, la politica italiana aveva almeno un’etica. Allora fare politica … come dice un mio caro amico, aveva davvero il significato di “presenza” , vicino i bisogni della gente.

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  6. Bell’articolo. Finalmente.

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  7. Noi non votiamo chi vogliamo Antonino.
    Solo gli uomini liberi possono permettersi questo privilegio.
    Quella libertà viene dalla indipendenza economica in primis, e quindi dal lavoro.
    La gran parte dei siciliani non è in condizioni economiche per affrancarsi da questa dipendenza e non ha il coraggio né la forza di effettuare un taglio netto che li affranchi.
    Posso anche capirlo, a qualcuno costerebbe tutto il poco che ha.
    La politica al sud questo lo sa bene.
    Vive lasciando in sospeso questa gente, ne alimenta le paure e la dipendenza, a volte penso persino che ne coltivi l’ignoranza, perché anche quella fa loro comodo.
    Li pilota con gli slogan, con la polarizzazione e l’estremizzazione dei discorsi, perché una persona disorientata e dipendente ha bisogno di chi gli fornisce soluzioni immediate.
    La promessa del lavoro e dello sviluppo come arma di sottomissione delle masse del sud.
    Sono 70 anni che la usano.
    Stare nella stanza dei bottoni come dice lei Antonino non basta, non basterebbe a nessuno.
    La Fornero la odiano tutti, ma nessuno, in primis Salvini si è mai permesso di rivedere la sua riforma, benché la usi sempre come arma di propaganda.
    Sa perché?
    Perché il politico che dovesse dirle la verità, smetterebbe di essere votato.
    Quale verità?
    Quella che Cacciari che lei non stima ha ribadito mille volte.
    Non abbiamo sovranità perché non abbiamo più soldi e chiunque dica il contrario manipolando i numeri, e promettendo cambiamenti senza sacrifici decennali vi mente.
    La verità non vogliamo sentirla, altro che stanza dei bottoni.

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  8. Cittadino sconvolto 14 Settembre 2025 16:32

    … purtroppo, da quando il Presidente della Regione Sicilia… e’ stato appellato” padre nobile” … ha iniziato la sua fase calante…. e’ stato un segno di debolezza politica evidente… abbracciare politicamente…chi lo aveva insultato fino a poco tempo prima….Le debolezze si notano e scatenano …gli avversari…..poi considerando che arriveranno i fondi per il Ponte sullo stretto….nuove bramosie politiche avanzano….e spazzeranno le ” figurine politiche” … attuali….

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  9. Non li ho votati e non li merito. Meglio Cuperlo, che è un signore, che questa eterna schifezza.

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  10. poi mi chiedo perche la gente non va a votare.

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  11. una becera operazione elettorale, premiare con un posto di sottogoverno chi è stato trombato alle elezioni in enti strategici come AST IACP e via discorrendo e al diavolo le competenze.
    Una operazione così squallida non si è mai vista neanche al tempo della rimpianta Prima Repubblica, dove non è che non si facessero le lottizzazioni degli enti di sottogoverno, per carità, ma almeno si piazzavano in quei posti o tecnici o manager di area, non i trombati. Non apprezzo Calenda, ma per una volta ha ragione, Schifani dovrebbe vergognarsi!

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