Al Comune di Messina si contesta la modifica "unilaterale dei criteri già definiti dall'ex dg Puccio" da parte della direttrice e segretaria generale Carrubba
MESSINA – Sindacati agguerriti a Palazzo Zanca. Dalla Cisl Funzione Pubblica alla Cgil Fp, Uil Fp e Sindacato italiano lavoratori polizia locale. Il motivo? La grana dei differenziali stipendiali per le Peo, Progressioni economiche orizzontali per il 2024. Con una nota dei tre sindacati, a essere criticata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba (segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, n.d.r.) che, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”.
Si tratta di una progressione orizzontale risalente al 1 gennaio 2024 con una graduatoria con criteri meritocratici. Criteri, risorse e contingenti frutto di contrattazione con l’ex dg Salvo Puccio e che, per i sindacati, sono stati smentiti dalla dottoressa Carrubba. Ad acuire la polemica all’interno di Palazzo Zanca la coincidenza che, “mentre 300 dipendenti perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili”, il 29 maggio il sindaco Federico Basile, appena insediatosi, ha decretato il rinnovo della funzione di direttrice generale alla stessa Carrubba, con un’indennità di 36mila euro annui lordi. E il 28 maggio, giorno della proclamazione del sindaco, la direttrice generale aveva disposto la liquidazione a favore di Federico Basile dell’indennità di fine mandato: quasi 50mila euro. Tutti atti dovuti ma che hanno fatto infuriare i sindacati perché avvenuti in coincidenza con la scelta di modificare i criteri delle progressioni economiche orizzontali.

“Si revochi la determina sulle progressioni firmata dalla dottoressa Carrubba, altrimenti saranno interrotte le relazioni sindacali”
Ricordano sempre i tre sindacati: “La contrattazione decentrata si è tenuta non nelle segrete stanze ma nei luoghi deputati alla trattativa tra le parti, con relativi verbali e sottoscrizioni, in un rapporto negoziale con la delegazione pubblica rappresentata dal presidente della delegazione trattante di parte pubblica dottor Salvo Puccio (ex dg del Comune, n.d.r..). Il contratto definitivo sottoscritto è stato corredato dal parere favorevole dei revisori dei conti e l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni)”.
E ancora: “Si ritiene pertanto necessario revocare con immediatezza la determinazione n. 5113 del 28.05.2026 e darne corretta applicazione per come previsto dal Ccdi (Contratto collettivo decentrato integrativo) vigente, procedendo altresì ad attivare la procedura per l’anno 2025 che richiami gli stessi criteri degli anni precedenti. Si fa inoltre presente che permanendo questa modalità di rapporti si considerano interrotte le relazioni sindacali e si convocheranno i dipendenti in assemblea”.

A proposito : cosa ne sappiamo oggi delle prove di tenuta di cavi di sostegno di questo Ponte sullo Stretto di Messina ? E’ dato di sapere, finalmente, l’esito di questi test , oppure, almeno, i loro risultati parziali, se essi sono in corso e dove si stanno svolgendo ?