Occhi lucidi e tanta emozione per il primo cittadino dopo la consegna della fascia tricolore: "Ora si ripartirà consapevoli, in una città che ha capito che si può guardare oltre. La campagna elettorale ha parlato per me. È stata fatta di contenuti e, mi permetto, anche di stile".
di Giuseppe Fontana / video Silvia De Domenico
MESSINA – Alle 18.23 di giovedì 28 maggio, Federico Basile è stato proclamato sindaco della città di Messina. Conclusa la verifica dei voti relativi alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, si è tenuta questo pomeriggio nell’Aula consiliare di Palazzo Zanca la proclamazione del sindaco da parte dell’Ufficio centrale elettorale, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino del Tribunale di Messina. Presenti il commissario straordinario, Piero Mattei, il vice commissario, Bernardo Campo e la segretaria generale Rossana Carrubba.

“Mi sono commosso non tanto per il risultato quanto per l’applauso e il calore che mi avete destinato anche oggi. Questa seconda esperienza sarà ancora più intensa della prima. Ho intenzione di ricambiare questo affetto con tanto amore”. Sono state queste le prime parole di un emozionato Federico Basile.
Il riconfermato sindaco di Messina si è poi recato dal commissario Mattei, il quale gli ha consegnato la fascia tricolore. Poi ha ricevuto il dono più bello: l’abbraccio dei figli e di sua moglie.

“La Giunta? Datemi tempo”
Ai giornalisti Basile ha parlato della sua commozione (“ci sta tutta”) e di chi l’ha aspettato per quasi un’ora qui a Palazzo Zanca per la proclamazione: “Tanto affetto mi è stato dimostrato e penso sia un segno che riguarda la persona più che la politica. Sono passati tre mesi esatti. Ora si ripartirà consapevoli, in una città che ha capito che si può guardare oltre. La campagna elettorale di Federico Basile ha parlato per me. È stata fatta di contenuti e mi permetto anche di stile. Ho sempre detto che si parte sempre dallo 0 a 0. I sondaggi parlavano di vittoria ma arrivare a questi 20mila voti più della soglia di maggioranza ti riempie di tante responsabilità. Messina tra 5 anni? Serve la palla di vetro. Ma mi aspetto che tutta la semina di questi anni faccia parlare di una Messina in cui ci sono investitori da fuori, e da cui i giovani non partono. La giunta? Datemi il tempo, ci siamo appena insediati. C’è grande responsabilità sul sindaco e su questa classe dirigente. Ricordiamoci anche di 6 presidenti su 7, un dato storico. L’elettorato ha capito che si deve andare in questa direzione”.





Lo stile deluchiano.
Povera città!
E marcello dove sta ? E matilde che fine ha fatto ? Nino non c’era ?
E caro sindaco credo che l’amore non basti per soddisfare le richieste di tutta l’armata messa insieme da De Luca, vorranno ben altro.
l’amore per…la distruzione finale della città…
Perché chiede tempo per la giunta?il burattinaio del Nisi sa già chi nominare.Basile sarebbe un ottimo sindaco.persona gentile,colta e pacata.Ha un solo difetto….De Luca.
Se dopo anni di attacchi, polemiche e fango prendi ancora quasi il 60%, significa una cosa sola,i messinesi hanno capito chi lavora davvero per la città.
Continuità…scelta giusta .
Buon lavoro.
Vedo e sento in citta’solo commenti negativi su basile
Mi chiedo ma allora come ha fatto a vincere basile se non lo ha votato nessuno?
Purtroppo e con tanto tanto tanto tanto rammarico devo dire che Hanno ragione quello che si dice di noi messinesi
Ma tutti questi commenti negativi ?
Forse qualcuno ha confuso i commenti con i voti: se non piaceva si votava in un certo modo.
La città non sta attraversando un buon periodo…poco spirito critico e capacità organizzativa. Ovviamente escluso ScN.
La sua rielezione, piaccia o no,è stata un plebiscito e una sonora sconfitta per i suoi avversari al cui confronto il mitico cetto è un pivello. Vittoria non solo determinata dal sistema schede ma da chi volutamente lo ha votato.
Se volevate Messina distrutta, allo sbando , antiquariata , sporca e incivile , questo non è il vostro sindaco
Molta gente non sapeva come si votava per natura,e tanta non sapeva del voto disgiunto perché non informata; l’importante era mettere le X dove venivano richieste ma il perché è un dilemma…..purtroppo l’ignoranza vige in questo paese e non intendo l’ignorare ma il non sapere.