L’ex direttore sportivo di Vittoria, Gallipoli e Salernitana è abituato a lavorare con i giovani ed ha già visto all’opera il Messina in questa stagione. Lo Monaco: “Grassadonia deve tornare ad essere il nostro valore aggiunto”.
“Ho sempre lavorato con i giovani prestando molta attenzione ai bilanci. Sono felice di essere a Messina, una piazza che ambivo da quando ho iniziato a fare questo mestiere. Per me sarà tutto più semplice poiché posso contare su una proprietà estremamente competente in materia calcistica ”. Il nuovo direttore sportivo del Messina Danilo Pagni sembra avere le idee chiare sul compito che lo attende nell’avventura in riva allo Stretto: “Ho colto al volo questa occasione appena mi è stata prospettata l’idea di lavorare in una realtà di questo livello. Con Lo Monaco ho un rapporto speciale, quando ero a Vittoria ho potuto contare su una sua concreta collaborazione per alcuni movimenti di mercato. Ho visto il Messina dal vivo in un’occasione, nel pareggio di Cosenza, e quattro volte su Sportube; conosco già alcuni giocatori come Corona, che portai al Taranto, e Stefani, con me ad Arezzo. Chiaramente è ancora presto per parlare di movimenti di mercato, devo confrontarmi con la proprietà e l’allenatore per discutere riguardo alle problematiche di questa squadra e fare alcune valutazioni. Sono nel mondo del calcio sin da quando ero un bambino grazie a mio padre (ex allenatore di Akragas, Gela e Nuova Igea, ndr) e sono convinto che il Messina attuale sia una buona squadra con un problema di autostima. Domenica, intanto, abbiamo una sfida con la capolista del torneo, reduce, tra l’altro, da una sconfitta con una squadra di bassa classifica: forse Salerno è la piazza cui sono rimasto più legato in carriera e ci tengo a fare bene per iniziare nel migliore dei modi la mia avventura a Messina”.
La presentazione del nuovo ds ha visto protagonista anche il patron Pietro Lo Monaco, abile come sempre a fare il punto della situazione tra campo e vicende extracalcistiche: “L’ordinamento prevede che un direttore sportivo possa accasarsi in un altro club durante la stagione: a mio avviso si tratta di una pazzia poiché il ds non è una figura marginale alla squadra, ma colui che la costruisce. Faccio a Ferrigno i migliori auguri per la sua nuova avventura professionale, è divenuto un professionista ambito anche grazie al nostro supporto. Pagni ha un curriculum di prestigio, è giovane ed ambizioso. Comunico ufficialmente che, per motivi lavorativi, Isidoro Torrisi non sarà più il presidente del Messina: da questo momento assumo io questa carica. Si tratta di un normale procedimento che richiedeva solo di essere formalizzato”.
Il “nuovo” presidente del Messina analizza, dunque, le problematiche che hanno frenato il cammino della squadra nelle ultime settimane: “In altre piazze, con determinati risultati, la proprietà valuta la possibilità di sostituire il tecnico: noi puntiamo fermamente su Grassadonia, un professionista preparato che ha però bisogno ancora di crescere a livello caratteriale. Il Messina poteva avere tranquillamente 4-5 punti in più in classifica se solo si fosse approcciato in modo più propositivo alle partite: si è avuto spesso timore di vincere, mi riferisco ad esempio alle gare con Aversa o Catanzaro, e abbiamo raccolto solo pareggi. Pensate a De Zerbi del Foggia, un tecnico baldanzoso che si sta rivelando fondamentale per il campionato della sua squadra. Grassadonia è stato il vero valore aggiunto nella passata stagione, speriamo che torni ad esserlo anche in questo torneo”.
Domenico Colosi
