Acr Messina-Ragusa, Savanarola: "Non c'è tempo di festeggiare, ora un mese di fuoco"

Acr Messina-Ragusa, Savanarola: “Non c’è tempo di festeggiare, ora un mese di fuoco”

Simone Milioti

Acr Messina-Ragusa, Savanarola: “Non c’è tempo di festeggiare, ora un mese di fuoco”

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domenica 12 Aprile 2026 - 18:00

Le parole del vice allenatore Giuseppe Savanarola e dei capitani Garufi e Trasciani

MESSINA – Al termine dell’incontro vinto dal Messina per 1-0 contro il Ragusa queste le parole di Giuseppe Savanarola, vice allenatore dei biancoscudati: “Voglio precisare che non sono mister, ma sono uno di loro e dopo oggi forse non voglio più manco fare l’allenatore per come ho vissuto la partita. Non ci sono parole e troppo poco è il tempo, non si può festeggiare che dobbiamo pensare alla prossima partita e alle prossime tre. Pensiamo domenica dopo domenica lasciando stare quello che è successo nei precedenti mesi, guardiamo solo all’ultimo mese, pensiamo positivo. Nel girone di ritorno abbiamo fatto un cammino disastroso, oggi atteggiamento della squadra magnifico, domenica prossima dobbiamo essere ancora più agguerriti e capire l’importanza di cosa può comportare questa salvezza per tutti: il futuro dei calciatori, società, piazza, tutti. Forse il girone d’andata fatto così bene ci ha fatto male, ci ha fatto rilassare un po’ a tutti e poi abbiamo preso schiaffi. Rimbocchiamoci le maniche, oggi è stata la prima di quattro, anche cinque, battaglie perché guardiamoci in faccia ci sono i playout. Purtroppo oggi nella testa dei ragazzi c’era una pesantezza assurda, la maglia pesa tanto. Questa squadra lotta e suda dal primo di settembre, avremmo avuto 41 punti, ma sapevamo che c’era la penalizzazione ma è giusto sottolinearlo. A fine primo tempo sapevamo che dovevamo dare ancora di più. Ci sarà un mese di fuoco, non c’è tempo di festeggiare. Unico aspetto da sistemare che non l’abbiamo ancora chiusa e nel finale abbiamo rischiato il pareggio”.

Sergio Garufi e Daniele Trasciani, capitano e vice capitano del Messina.
Garufi: “Sapevamo dell’importanza della partita, era uno scontro diretto e venivamo da un periodo difficile. Siamo stati sempre sul pezzo comunque provando a sistemare tutto quello che non andava, ci serviva la scintilla che ci facesse cambiare rotta, oggi è arrivata e siamo contenti di averlo fatta davanti alla nostra tifoseria”.
Trasciani: “Questa vittoria aiuta a levare qualche fantasma, noi siamo un gruppo uniti, sul campo abbiamo fatto 41 punti ed è aggrappata con le unghie e con i denti alla salvezza da raggiungere. Siamo destinati a soffrire, una nostra caratteristica, partita dominata ma vinciamo solo 1-0. La paura ci aiuta, ci nutriamo di momenti così, facciamo sacrifici e fino alla fine lotteremo. Questa salvezza sarà per noi, la città, i tifosi e chi sta lavorando e fa sacrifici”.
Garufi: “Sapevamo sarebbe stata tosta anche sotto l’aspetto emotivo. Le partite diminuiscono i punti sono meno e l’agonismo ne fa da padrone. Abbiamo creato e abbiamo cercato di giocare oltre l’aspetto agonistico. Noi dobbiamo entrare in campo e vincerle tutte, facciamo il nostro non guardiamo alla Sancataldese, andiamo a Lamezia con lo stesso atteggiamento dal primo minuto”.

Gaetano Lucenti, allenatore Ragusa: “In base a quello che ci è mancato sotto l’aspetto numerico abbiamo improntato questa partita per fare una battaglia sportiva. L’uscita di Memeo ci ha creato problemi nell’assetto, il Messina ha segnato, abbiamo cambiato atteggiamento ma non siamo riusciti a pareggiarla. Per loro era una partita importantissima, ma lo era anche per noi che vogliamo tirarci fuori dalla zona bassa della classifica. Spiace per il gol preso, al di là di questo ho visto un Messina cattivo, tonico ma fino al gol eravamo riusciti sempre a rintuzzare”.

Emiliano Callegari: “La partita era equilibrata tra due squadre pronte a lottare, l’ha vinta il Messina per un episodio. Noi oggi ce ne andiamo con le mani vuote e loro hanno preso i tre punti davanti al pubblico di casa. Siamo una squadra giovane, poco esperta, ed è difficile fare risultato qui dove il pubblico ti sostiene così. Domenica prossima siamo pronti ad un’altra battaglia”.

Un commento

  1. Nicola Rinaldi 12 Aprile 2026 19:05

    Grazie amministrazione uscente , cosa avete da dire questa volta ? Sicuramente non ne parlerete in questa campagna elettorale dove i vostri superesperti diranno che è colpa del vento (appena 50 Km/h) e non della loro incapacità. Avete censito ,avete piantato e ripiantato tanti alberi, tranne dove mancavano da tanto tempo . La stessa fine faranno quelli sul Viale Giostra quando le foglie ricresceranno . Messina è una città molto ventilata ,dove ,anche gli alberi saranno soggetti all’effetto vela e quindi non ha senso potarli così e farli aumentare in altezza . Per pigliare provvedimenti seri ci dovrà scappare il morto ?

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