Acr Messina, Romano e Martello difendono il loro operato

Acr Messina, Romano e Martello difendono il loro operato

Simone Milioti

Acr Messina, Romano e Martello difendono il loro operato

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martedì 31 Marzo 2026 - 11:30

Dopo i recenti risultati, dichiarazioni e silenzi alzano la voce il precedente mister e direttore sportivo

MESSINA – Sono giorni certamente non facili in casa Acr Messina e tra risultati che non arrivano, sette partite senza vittoria e quattro sconfitte consecutive in casa, e dichiarazioni infelici l’ex mister Pippo Romano e l’ex direttore sportivo Giovanni Martello che sono stati chiamati indirettamente in causa hanno deciso di intervenire pubblicamente.

Romano: “Dichiarazioni irrispettose”

Il mister Romano, replicando a Feola sui suoi social che nel pre partita di sabato aveva detto che “le prestazioni non c’erano neanche prima” e ha ripetuto, più volte nelle ultime settimane, che il risultato a volte arrivava senza gioco, gli ha fatto sapere di pensare al suo. “Dichiarazioni inappropriate e irrispettose nei confronti del mio, o meglio, del nostro percorso – scrive Romano sui social – Dici che eravamo bruttini, fortunati, leggeri, liberi, senza nessuna pressione addosso. Ad oggi non ho letto e sentito nessuna smentita in merito e mi dispiace. Potrei dire tanto sul tuo percorso oggi ma il tutto parla da solo! I maccheroni riempiono la pancia, perciò sarebbe meglio concentrarsi su se stessi sul proprio lavoro, le distrazioni fanno perdere lucidità e obiettivi”.

Martello: “Noi badavamo al sodo”

Nella serata di lunedì poi, ospite di Contropiede condotto da Pietro Di Paola, è riapparso in pubblico anche Giovanni Martello. Il direttore sportivo, quasi in contrapposizione a ciò che da settimane dice Feola (“attraverso l’idea di gioco si arriva al risultato”) rivendica scelte e decisioni prese quando al comando c’erano lui e l’amico Romano: “Dovevamo badare al sodo, dovevamo salvare la squadra. Essere pragmatici perché prima di tutto questa squadra non doveva perdere e sapevamo che due sconfitte consecutive, che noi non abbiamo mai fatto, sarebbero state la fine”. Poco prima un’altra stoccata a Feola che aveva risposto ai giornalisti “guardare solo il risultato è sbagliato”, con il ds che precisa: “I numeri parlano chiaro. Noi nel girone d’andata 28 punti sul campo con la miglior difesa del torneo con solo undici reti subite”.

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