Addio baracche per 13 famiglie del rione Taormina, al Comune la consegna delle chiavi

Addio baracche per 13 famiglie del rione Taormina, al Comune la consegna delle chiavi

Marco Olivieri

Addio baracche per 13 famiglie del rione Taormina, al Comune la consegna delle chiavi

lunedì 08 Giugno 2026 - 11:30

Risanamento a Messina. Amata, Basile e Trovato: "Il processo non si ferma"

MESSINA – Niente più baracche. Il processo del risanamento a Messina continua, anche se ci vorranno ancora anni per smantellarle. Stamattina è stato ufficializzato il passaggio alle nuove case per 13 famiglie del rione Taormina. Famiglie assegnatarie nell’ambito del percorso di risanamento delle baraccopoli di Messina. A Palazzo Zanca, sede del Comune, tra bimbi e famiglie emozionate, è avvenuta la consegna delle chiavi agli inquilini alla presenza dell’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, del sub commissario al Risanamento, Santi Trovato, del sindaco di Messina, Federico Basile e dell’amministratore unico di ArisMe Fabrizio Gemelli.

Si tratta delle famiglie che abitano nel lotto adiacente a quello sbaraccato di via Quinto Ennio. Famiglie che nello scorso marzo avevano protestato, chiedendo una nuova casa popolare anche per loro. Che ora è arrivata.

Nel pomeriggio in programma invece la consegna dell’area bonificata di Fondo Saccà, dove saranno costruiti nuovi appartamenti ecologici.

Consegna chiavi alle famiglie del rione Taormina
Consegna chiavi alle famiglie del rione Taormina

Amata, Basile e Trovato: “Finalmente il risanamento a Messina, il processo non si ferma”

Sottolinea l’assessora regionale Elvira Amata: “Intervendo sulle base delle zone, e non a macchia di leopardo, è stata una scelta lungimirante. Si demolisce quella zona e si va avanti. In generale, io ho sempre creduto nel lavoro di squadra. Se ognuno di noi fa un pezzo di lavoro questi sono i risultati. La grande soddisfazione è quella di vedere la felicità nei volti di queste famiglie, che hanno fatto tante battaglie e hanno atteso per troppo tempo. Finalmente dalle parole si passa ai fatti. Di risanamento se n’è parlato per anni a Messina ed è un tema molto sensibile qui. Ora c’è una programmazione e una strategia. La struttura commissariale ha agevolato tutte le procedure. A volte il problema non è quello delle risorse. Ma a fare la differenza sono uomini e donne che prendono in mano in maniera determinata una situazione e si ottiene la concretezza. Inoltre, attorno alle nuove abitazioni, dovranno essere realizzati dei servizi adeguati. Solo per fare un esempio: dei campi di calcetto per consentire ai giovani di socializzare”.

Da parte sua, il sindaco di Messina Federico Basile rimarca che “le cose iniziate si devono concludere. Si tratta del naturale percorso di un processo iniziato nel 2017 con la costituzione di ArisMe. E che è andato via via crescendo. Si è inserito un commissariamento a livello nazionale che è servito ad accelerare. Tutti insieme siamo qui per continuare un percorso antichissimo e che finalmente abbiamo preso di petto”.

Per il sub commissario al Risanamento, Santi Trovato, “un dato è chiaro: non ci sono rallentamenti. E stiamo cercando di aggredire un fenomeno molto diffuso in città. Abbiamo in cantiere tante nuove operazioni che dobbiamo fare partire. E occorre rigenerare le aree. Come è accaduto con Fondo Saccà e ora con via Quinto Ennio, si ha necessità di bonificare le aree a causa di un inquinamento sotterraneo che sta causando dei ritardi. Ma non ci fermeremo. Andremo avanti. Intanto questa è una bellissima soddisfazione: dare finalmente una casa dignitosa a tredici famiglie”.

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