Secondo il giudice non avrebbe dovuto essere incolpato
MESSINA – Un processo che forse non avrebbe dovuto celebrarsi affatto. E’ quello a carico di un messinese finito davanti al giudice con l’accusa di aver aggredito una pattuglia di poliziotti, nel 2019. L’uomo però era incapace di intendere e volere. Il giudice monocratico di Messina Maria Grazia Mandanici lo ha assolto perché non imputabile per vizio totale di mente. Il suo legale, l’avvocato Francesco Rizzo, ha portato le carte a supporto di una patologia documentata e riscontrabile sin dal principio. L’uomo aveva infatti subito diversi Tso ed era in cura al centro di igiene mentale da anni.
L’episodio risale all’ottobre 2019. Gli agenti avevano ricevuto la segnalazione che un uomo si aggirava in modo strano tra le barche, sul lungomare. Quando sono arrivati, lui si è avventato contro di loro.
