All’Area Marina Protetta di Capo Milazzo l’evento “Respiro – Il mare tra canto e apnea”. FOTO E VIDEO

All’Area Marina Protetta di Capo Milazzo l’evento “Respiro – Il mare tra canto e apnea”. FOTO E VIDEO

Salvatore Di Trapani

All’Area Marina Protetta di Capo Milazzo l’evento “Respiro – Il mare tra canto e apnea”. FOTO E VIDEO

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lunedì 03 Agosto 2020 - 11:36

Tra gli ospiti d’onore, nel suggestivo scenario dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, il recordman di apnea Gianluca Genoni e il soprano Olga Angelillo.

Due mondi distanti ma vicini si incontrano presso l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, presieduta da Giovanni Mangano. Numerose le presenze in occasione dell’evento “Respiro – il mare tra canto e apnea”, che si è svolto nel suggestivo scenario del sentiero che conduce alle piscine di Venere.

Ospiti d’onore dal mondo dell’apnea e della musica

Tra gli ospiti d’onore il recordman di apnea Gianluca Genoni, detentore del record di 160 metri di profondità in apnea. «L’area Marina protetta –ha dichiarato- farà la fortuna turistica di Milazzo». Presente anche Patrizia Maiorca, presidente dell’Amp del Plemmirio e campionessa di immersione nonché figlia di Enzo Maiorca, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea.

Per il mondo della musica e del canto hanno presenziato Luca Ratti, organista di fama internazionale e direttore di coro, e il soprano Olga Angelillo che può vantare esperienze presso alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia, come la Fenice di Venezia.

Canto e Apnea, cosa hanno in comune?

Ma cosa unisce il canto e l’apnea? Lo ha spiegato Genoni nel suo intervento: «Apparentemente si tratta di mondi lontani, ma le attività di cantanti e apneisti si basano entrambe sul respiro. I cantanti sono esperti nel controllo del respiro e chi fa apnea a certi livelli ha anch’esso conoscenze profonde».

Gianluca Genoni ha poi aggiunto, coadiuvato dalla collega apneista Patrizia Maiorca, che le Aree Marine Protette “se fatte con un criterio diventano la punta diamante del territorio, anche dal punto di vista economico”.

«Il “seccone” del Capo –ha aggiunto Maiorca- lo considero una sorta di termometro dello stato del mare, lo frequentato sin da ragazzina e negli anni ho visto i cambiamenti. L’area marina protetta può solo far del bene. Dove sorgono aree marine protette il mare è vivace e si ripopola velocemente».

Si è detto soddisfatto della buona riuscita dell’evento, il presidente dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo Giovanni Mangano: «È stata una serata importante perché parla del nostro mare. Una vera opera d’arte che noi milazzesi abbiamo il dovere di salvaguardare, tutelare, per noi e soprattutto per i nostri figli».

Un appuntamento particolarmente interessante, dunque, che accende i riflettori sull’importante patrimonio naturalistico di Milazzo. Una risorsa da preservare e curare.

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