Alma corsara al PalaBarbuto, Capri battuta 82-81 - Tempostretto

Alma corsara al PalaBarbuto, Capri battuta 82-81

Redazione

Alma corsara al PalaBarbuto, Capri battuta 82-81

lunedì 13 Dicembre 2021 - 09:40

Alma Patti vince in trasferta in Serie A2 femminile. Due sconfitte per Orlandina (97-77), a Casale Monferrato, e Torrenova in Serie B, ad Agrigento per 66-53

In Serie A2 femminile finale in volata per una vittoria bella e sofferta dell’Alma Basket Patti che espugna il PalaBarbuto, battendo Capri 81-82, al termine di una gara decisa negli ultimi 8′ secondi.

Nel maschile battuta d’arresto per l’Orlandina, che viene sconfitta a Casale dalla Jb Monferrato per 97-77. Non basta un grande avvio alla formazione di coach Marco Cardani, che parte con un parziale di 0-10 e chiude il primo quarto sul 20-28. Nei restanti tre quarti Casale fa valere la sua forza e vince meritatamente la partita.

In Serie B maschile la Torrenova viene battuta 66-53 al PalaMoncada di Agrigento dopo aver disputato una partita gagliarda ma poco precisa nel finale di gara. La squadra di coach Bartocci ha pagato la stanchezza fisica derivante dai tanti impegni ufficiali in pochi giorni ed Agrigento ne ha approfittato da squadra esperta e clamorosamente solida. Torrenova rimane comunque al terzo posto in classifica.

Blue Lizard Capri – Alma Patti 81-82

Le siciliane di coach Mara Buzzanca tornano a muovere la classifica e la dirigenza del presidente Attilio Scarcella raccoglie i primi punti dalle ottime prestazioni delle new entry, Miccio e Botteghi (17+17 con l’85 per cento al tiro e 7 rimbalzi per Miccio), continuando a riconoscere l’immenso contributo di Verona (31 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e la crescita di un gruppo evidente anche in questa gara. Patti ha tirato con il 76%, raccolto 20 rimbalzi e servito 20 assist, perdendo solo 3 palloni.

Pronti via e a Napoli l’Alma apre con lo 0-5 firmato Verona, seguito dall’immediato time out di coach Falbo dopo 3′. L’ex pattese Manfrè serve l’assist per il canestro di Dacic, ma la risposta delle siciliane arriva con Iuliano e Micovic (2-9). Blue Lizard si porta comunque sul -3 grazie a Dacic e Natalia Rios.

A 5′ la partita si fa viva. Marta Verona piazza la seconda bomba di serata, Dacic e Valentina Maggi segnano ancora, la quarta tripla di Patti in 4′ la realizza Micovic per l’11-9, che diventa -1 Capri ancora grazie a “Dubi” Dacic. Marta Verona è scatenata e a 3′ diventa la prima giocatrice ad andare in doppia cifra nel match. Sul 14-17 Dell’Orto è costretta al cambio per un colpo al volto, Capri va in lunetta grazie al bonus e muove il tabellino con Maggi. Liliana Miccio a 1.25″ piazza la sua prima tripla di giornata (19-22), risponde Maggi. Marta Verona sbaglia così come Natalia Rios e il primo quarto termina 21-22. 

Di carattere anche l’inizio della seconda frazione. 0-4 in un minuto Alma (21-26), ma la risposta Lizard è puntuale e stavolta vale la parità a 6.53′ e poi il sorpasso sul 27-26. Stavolta è coach Buzzanca a chiamare time out. C’è la risposta immediata di Micovic, ma la gara viaggia sui binari della partita fino a 5′, quando Bovenzi con la tripla porta Capri sul +3 (37-34). L’Alma risponde, ma Dacic segna e poi stoppa e recupera su Verona. Micovic per Verona e Maggi per Dacic rendendo ancora più bella la gara (41-38 a 1.48″). Negli ultimi 38″ del quarto Giorgia Manfrè sfida in post basso Botteghi e realizza il +5 che chiude la frazione.

Attacco fluido e canestro facile per Allegra Botteghi nel terzo quarto. Lizard fa ancora la voce grossa, ma la bomba di Miccio e il piazzato di Verona riscrivono il punteggio sul 47-45. Manfrè realizza, poi, dopo l’antisportivo a Micovic arriva il tecnico a coach Buzzanca, ma Manfrè sbaglia dalla lunetta. Liliana Miccio segna ancora da tre (49-48), Allegra Botteghi viene servita da Chiarella sul taglio e dai liberi arriva il +1 Patti (49-48 a 6.45″). La sanzione stavolta è per la panchina caprese e allora ancora Botteghi realizza dalla lunetta portando Patti sul +3 (49-53). Domina l’Alma a metà quarto, dalla palla persa di Rios finalizza in contropiede con Verona, assistita da Botteghi. Valentina Maggi divora due punti facili sotto canestro, mentre in attacco Allegra Botteghi serve il suo terzo assist del match per la terza tripla di Liliana Miccio (49-57 a 3.36″). Non finisce qui: le triple diventano cinque in due minuti per il 51-63 ospite. Capri non ha continuità, ma si porta con Dacic sul -10. Verona e Rios chiudono a referto il terzo quarto per il 57-68.

L’ultima frazione si apre con il canestro di Allegra Botteghi e la penetrazione di Milica Micovic. Capri risponde con Bovenzi e Manfrè (61-72), ma Marta Verona mette la quarta tripla personale di serata per il +14 Alma (61-75). A 6.75″ arriva il time out di coach Falbo dopo la giocata da tre punti non sfruttata dalla lunetta da Rios. Lizard torna comunque sul -10 (66-77 a 6:03″) e potrebbe accorciare ancora, ma Bonvenzi commette passi e alla panchina di Capri viene fischiato un fallo tecnico. Al libero Marta Verona fa quota 30. Capri va sul -8, Botteghi realizza il nuovo +10 (70-80), Maggi ancora il -8. Superata la metà della frazione arrivano due falli di Iuliano che costringono coach Buzzanca a chiamare il secondo time out, sul 72-80 a 3.19″, perché portano Capri a sfruttare il bonus. Bovenzi fa due su due ai liberi, Verona in attacco non sbaglia, Dacic risponde (76-82 a 2.53″). Errore di Micovic, ma anche di Dacic. Ad 1.18″ è time out per le pattesi, ma c’è la bomba di Natalia Rios per il -3 (79-82). Bovenzi trova il canestro del -1 a 8″, l’Alma va ancora al time out e stavolta gestisce bene anche gli ultimi scampoli di gara, festeggiando la seconda vittoria in esterna della stagione.

Jb Monferrato – Orlandina 97-77

Non bastano all’Orlandina i 24 punti di Tevin Mack, né i 15 di Nick King. Doppia cifra anche per il giovane Bartoli a quota 11 e per Vecerina a 10. Prossimo impegno per Capo d’Orlando in casa domenica 19 dicembre alle ore 17 al PalaFantozzi contro l’Assigeco Piacenza.

Parte fortissimo l’Orlandina, che in meno di 3’ piazza un parziale di 0-10 che costringe gli ospiti al timeout. Nel primo quarto i ritmi sono indiavolati e i biancoazzurri, guidati dalla regia di Ellis martellano il canestro avversario a suon di triple, tra cui due di Mack e una di Laganà e chiudono il primo periodo sul 20-28. Casale però non ci sta e torna in partita con i canestri di Williams e Martinoni e le triple di Leggio. I piemontesi sorpassano i biancoazzurri a 3’ dalla fine del primo tempo e terminano i primi 20’ in vantaggio per 54-45.

Sono due punti di Hill ad aprire il secondo quarto. King risponde con una bella penetrazione, ma la gara prende la strada di Casale: parziale di 12-2 e massimo vantaggio al 24’ sul +16 (67-51). I biancoazzurri interrompono la sterilità offensiva con due canestri di Bartoli. I locali sono in pieno controllo e il terzo quarto si chiude con un canestro di Vecerina che vale il -17: 77-60.

L’ultimo parziale è utile solo per aggiornare i tabellini da una parte e dall’altra. Per l’Orlandina arriva una sconfitta dopo due vittorie consecutive, ma gli uomini di coach Cardani hanno comunque dimostrato di essere sul pezzo in un campo difficile come quello della Jb Monferrato.

Moncada Agrigento – Torrenova 66-53

Si segna pochissimo nel primo quarto, con le due difese che hanno la meglio sugli attacchi. Così, 5 punti di Zucca e 5 di Vitale aprono la contesa per Torrenova, che risponde colpo su colpo ai padroni di casa: al 10’ è 11-10. Ad inizio secondo quarto Torrenova soffre l’intensità locale, con Agrigento che accelera issandosi al +12 grazie ai canestri di Costi, Chiarastella e Lo Biondo. La Torrenova però risponde con determinazione e i canestri di Zanetti, Perin e le due bombe di Vitale dalla lunga distanza riportano le Aquile a -6, 34-28, con cui si chiude il primo tempo.

Agrigento rientra dagli spogliatoi allungando nuovamente, ma la Cestistica è dura a morire: così, stavolta, a pensarci sono Tinsley e Galipò a rintuzzare le distanze e riportare Torrenova al -6 all’ultima mini-pausa. 5 punti di Cuffaro aprono l’ultimo quarto, ma Zucca e Malkic riportano a -3, 46-43, a inizio ultimo quarto la squadra di coach Bartocci. Agrigento però è più fresca e, nonostante l’espulsione di Grande, la Fortitudo allunga grazie ai canestri di Morici, Lo Biondo, Bruno e Costi. La Cestistica fa quel che può, ma nel finale la stanchezza ha la meglio.

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