Oggi a Palazzo Zanca (17.30) primo incontro per individuare le aree da recuperare o da trasformare in verde. L’iniziativa parte da cittadini coordinati da Renato Accorinti, con l’appoggio dell’amministrazione
«La natura ci salverà». Un auspicio, una certezza, un’idea dalla quale partire per agire. Messina è tra le città, in Italia, con meno verde pubblico e una delle poche a non avere nemmeno un parco. Individuare spazi da recuperare o, se è il caso, da trasformare è l’obiettivo che si è posto il “Forum sul verde pubblico a Messina”, iniziativa promossa da un gruppo di cittadini coordinati dal pacifista e ambientalista Renato Accorinti e che ha trovato pieno appoggio non solo nelle associazioni ambientaliste ma anche nell’amministrazione comunale, con l’assessore all’Arredo urbano Elvira Amata che ha sposato il progetto. Oggi alle 17.30 si svolgerà il primo incontro del forum, che ha trovato il sostegno illustre del noto missionario Alex Zanotelli.
« Il tema della qualità della vita di una città non può prescindere – ha affermato l’assessore Amata – dalla destinazione e dalla gestione dello spazio pubblico. Si tratta di un aspetto urbanistico che al centro dell’azione dell’assessorato e che richiede l’individuazione di capacità e competenze, ma anche di idee e proposte da utilizzare nella progettazione degli spazi urbani ed, in particolare, del verde pubblico».
«Messina, – ha aggiunto Accorinti – che registra basse posizioni nelle classifiche nazionali per la qualità della vita, ha nel verde uno dei parametri più significativi di vivibilità che sono attenzionati dalla nostra azione». Qualche esempio di aree che potrebbero essere adibite a parchi, tutte zone militari: l’Ospedale militare, il XXIV Artiglieria, la Caserma di Bisconte, l’Area della Marina Militare nella zona Falcata. Ma ulteriori aree e idee verranno fuori dall’incontro di oggi e da quelli che seguiranno.
