Interviene Uiltrasporti Messina. "No a processi mediatici e non dimentichiamo le inefficienze decennali di Autostrade Siciliane"
MESSINA – “Sarebbe gravissimo utilizzare una vicenda come elemento di distrazione rispetto alle vere cause che hanno condotto il Consorzio Autostrade Siciliane in una condizione di cronica difficoltà economica e gestionale. In merito alle notizie sull’inchiesta riguardante presunti ammanchi ai caselli del Cas, la Uiltrasporti Messina ritiene doveroso intervenire per tutelare la dignità dei lavoratori e riportare il dibattito su un piano di equilibrio, responsabilità e rispetto della verità. L’organizzazione sindacale ribadisce la propria piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, chiamate ad accertare eventuali responsabilità individuali. Qualora emergessero comportamenti illeciti, è giusto che i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia. Allo stesso tempo, è indispensabile ricordare che nel nostro ordinamento vige il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e che nessuno può essere condannato attraverso processi mediatici”. Così in una nota.
“Nessuno nella Uiltrasporti ha intenzione di difendere chi dovesse aver tradito la fiducia dei cittadini o dell’Ente”, dichiara il segretario generale di Messina, Antonino Di Mento. “Ma allo stesso modo non consentiremo che un’intera categoria di lavoratori venga messa sul banco degli imputati per coprire responsabilità ben più ampie, che affondano le radici in decenni di cattiva gestione amministrativa e
politica”.
“È troppo semplice far credere ai siciliani che il dissesto del Cas dipenda da presunti ammanchi ai caselli”, prosegue Di Mento. “La realtà è ben diversa e ogni automobilista la vive quotidianamente percorrendo autostrade caratterizzate da cantieri infiniti, viadotti deteriorati, gallerie chiuse, restringimenti permanenti e manutenzioni rimandate per anni. Le responsabilità di questo stato di cose non possono certamente
essere attribuite ai casellanti o al personale operativo”,
“Sulla gestione Cas la politica regionale si assuma le sue responsabilità”
Il sindacato ricorda “come migliaia di lavoratori abbiano garantito negli anni il regolare funzionamento del servizio, spesso operando in condizioni difficili, con organici ridotti, carichi di lavoro crescenti e strutture che necessitavano da tempo di interventi straordinari”.
“Parliamo di donne e uomini che ogni giorno hanno garantito un servizio pubblico essenziale con professionalità, sacrificio e senso del dovere”, sottolinea Di Mento. “Sono lavoratori che hanno spesso supplito alle carenze organizzative dell’ente senza mai sottrarsi alle proprie responsabilità. È inaccettabile che oggi si tenti di gettare un’ombra sull’intera categoria mentre restano senza risposta le domande sulle vere responsabilità gestionali.”
La Uiltrasporti Messina “richiama l’attenzione sulle responsabilità di chi, negli anni, ha amministrato il Consorzio. Chi risponde dei milioni spesi in contenziosi? Chi risponde delle opere incompiute, dei ritardi cronici negli investimenti, delle consulenze, delle gestioni commissariali protrattesi per anni e dell’assenza di una reale programmazione?”, incalza Di Mento. “Sono queste le questioni sulle quali la politica regionale deve assumersi finalmente le proprie responsabilità, anziché cercare facili capri espiatori”.


Comunisti e sindacati sono la rovina dell’ Italia. Anziché stare dalla parte dei lavoratori onesti, stanno dalla parte di quelli che col loro comportamento, buttano discredito su tutti gli altri.
Questi se la cantano e se la suonano…fiato alle trombe, pseudo politica di livello misero….che c’entrerà poi il coprire i fallimenti gestionali con la questione che, se vero lo accerterà la magistratura, alcuni lavoratori facevano la cresta sull’incasso dei pedaggi…