Anche Messina coinvolta negli attacchi hacker ai supermercati

Anche Messina coinvolta negli attacchi hacker ai supermercati

Alessandra Serio

Anche Messina coinvolta negli attacchi hacker ai supermercati

martedì 03 Novembre 2026 - 13:02

Segnalate anomalie nel market Conad di Torrenova, verifiche in tutta la Sicilia. La mappa

Palermo – Ci sono anche alcune rivendite siciliane, e in particolare un punto a Messina del gruppo Conad tra quelle che hanno registrato anomalie alla catena di gestione del freddo forse collegate con gli attacchi hacker ai supermercati di diversi paesi europei. Lo conferma il portavoce del gruppo Conad: cinque i punti vendita colpiti, due in Veneto e tre in Sicilia tra Catania, Messina e Palermo appunto. L’episodio si è verificato intorno alle 4 del mattino di ieri. Il servizio nazionale di relazioni esterne di Conad precisa che tutti gli episodi sono stati tempestivamente segnalati alla Polizia postale dei territori interessati. In corso le verifiche della Polizia Postale, e delle altre sezioni delegate agli accertamenti, per capire intanto se si tratta effettivamente di possibili attacchi informatici ai sistemi della catena del freddo.

Supermercati hackerati, la mappa delle anomalie

Sin qui i sospetti riguardano le pesanti anomalie registrate in almeno quattro supermercati Coop tra Palermo e Catania e in tre della catena Decò, secondo cui gli hacker sarebbero entrati in azione nella notte tra domenica e lunedì, dove nella notte le temperature nei banchi frigo sono schizzati in alto facendo deperire la merce. Segnalazioni simili sono arrivate anche dalla provincia di Ragusa. Accertamenti in corso. Alla lista si sono aggiunti i tre punti vendita Conad di Messina, Palermo e Catania, come segnalato dal gruppo della grande distribuzione.

Federdistribuzione: “Speriamo casi isolati”

Giovanni Arena, amministratore delegato del gruppo Arena e delegato di Federditribuzione Sicilia, conferma che ai centrali sono giunte le segnalazioni delle anomalie, che hanno interessato supermercati tra Palermo, Catania e Ragusa “con il deperimento di molta merce, a causa dell’aumento, provocato da remoto, delle temperature nei banchi frigo. Ci auguriamo che siano dei casi isolati che non si ripetano perché i danni potrebbero essere di svariate decine di milioni di euro”.

Pirati informatici, come hanno agito

“Attraverso i call center, che si occupano del sistema di telegestione e monitoraggio degli impianti di refrigerazione, sono riusciti ad accedere ai parametri di controllo modificando le temperature di conservazione degli alimenti. Il comune denominatore è stato l’accesso diretto tramite gli IP dei frigoriferi – spiega nel dettaglio Giovanni Arena -È successo in maniera diffusa in diverse realtà della grande distribuzione organizzata siciliana e al momento abbiamo notizia di circa 20 punti vendita coinvolti. Molti gruppi non sono stati violati perché dotati di sistemi di sicurezza avanzati e aggiornati”.

La situazione del gruppo Arena


Il gruppo Arena, con oltre 190 punti vendita tra le insegne Decò e SuperConveniente, sarebbe stato solo parzialmente coinvolto dalle violazioni informatiche agli impianti: “Come gruppo non siamo stati interessati direttamente poiché la violazione ha riguardato tre punti vendita appartenenti al canale del nostro franchising, gestiti da singoli operatori che non hanno seguito i protocolli di sicurezza previsti”, conclude Giovanni Arena

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