Cannoni di Grotte: riconosciuta ufficialmente l’errata attribuzione alla marina britannica

Cannoni di Grotte: riconosciuta ufficialmente l’errata attribuzione alla marina britannica

Cannoni di Grotte: riconosciuta ufficialmente l’errata attribuzione alla marina britannica

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lunedì 19 Dicembre 2011 - 08:15

A distanza di vari decenni dal ritrovamento, ufficialmente riconosciuta la corretta appartenenza borbonica dei cannoni

L’Unità Operativa XII- Beni Storico Artistici e Iconografici della Soprintendenza di Messina, ha recentemente approvato la richiesta per la sostituzione dei cartelli che erroneamente indicano come britanniche, quelle che in realtà sono due artiglierie navali della marina borbonica, visibili lungo la riviera nord di Messina in zona Grotte. Dunque per la prima volta a distanza di vari decenni dal ritrovamento, è stata ufficialmente riconosciuta la corretta appartenenza borbonica dei cannoni. La segnalazione supportata dell’apposito studio a cura di Armando Donato (coadiuvato nelle specifiche operazioni di misurazione dei pezzi, dai giovani studiosi Antonino Teramo e Giovanni Arigò) era stata fatta nel mese di ottobre su iniziativa del MoVimento 5 Stelle, rappresentato da Gabriele Lando. Adesso la parola passa al Comune, ente competente anche per un eventuale restauro, ed al quale sarà inviata una nuova comunicazione con relazione aggiornata.

Si ricorda che l’art. 9 della Carta Costituzionale, promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Nello specifico il D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) tutela i beni in oggetto, con agli artt. 1, 6, 7 (valorizzazione e funzioni e compiti in materia), 10 (oggetto della tutela) 20 (protezione e conservazione), 21 (spostamento), 29, 30, 38 e 40 (conservazione, obblighi conservativi, accessibilità al pubblico, interventi conservativi), 101, 111, 112 (fruizione dei beni culturali e le attività di valorizzazione), 118 (promozione e attività di studio e ricerca), 119 (diffusione della conoscenza del patrimonio culturale) e 120 (sponsorizzazione dei beni culturali).

Ci auguriamo l’ahche il Comune di Messina accolga la richiesta della sostituzione dei cartelli. Iniziativa che pur nel suo piccolo sarà utile a dare un bel contributo circa questi due beni di interesse storico, che rappresentano un significativo e tangibile esempio del mondo politico-militare, commerciale e industriale di oltre duecento anni or sono, e testimoniano alcuni importanti momenti storici vissuti da Messina in quanto luogo strategico di importanza capitale, nel contesto politico- economico e bellico europeo.

ARMANDO DONATO

2 commenti

  1. I cannoni sono comunque testimoninza storica.
    Consiglio di mettere una mano sul cannone e volgere lo sguardo verso il mare per ammirare il grandioso teatro naturale dello Stretto di Messina.
    Se vi sentitere piccoli piccoli, compreso il cannone, di fronte alla grandiosa meraviglia dello Stretto… è normale…abbiamo la fortuna di vivere in un posto incredibile e straordinario.
    Spesso non lo ricordiamo.

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  2. bene bene, ora abbiamo conferma di cio’ che sapevamo gia’ : si tratta di cannoni della REGIA MARINA BORBONICA. Ecco, adesso, vediamo di valorizzarli al meglio, senza distruggerli.

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