Anymore Onlus lancia lo "Spazio Saraj" nel bene di via Citarella confiscato alle mafie

Anymore Onlus lancia lo “Spazio Saraj” nel bene di via Citarella confiscato alle mafie

Redazione

Anymore Onlus lancia lo “Spazio Saraj” nel bene di via Citarella confiscato alle mafie

sabato 20 Gennaio 2024 - 15:00

Da lunedì 22 sarà ufficialmente un luogo di aggregazione, fatto di laboratori, creatività, educazione e rispetto

MESSINA – Un nuovo spazio dedicato alla comunità sarà aperto da lunedì 22 gennaio. Si tratta dello “Spazio Saraj”, un luogo dedicato all’aggregazione, tanto che il sottotitolo del progetto è appunto “aggregazione in movimento”. A gestirlo sarà la Anymore Onlus, soggetto assegnatario del bene confiscato alle mafie di Via Citarella 33. Dopo la riqualificazione, adesso l’associazione vuole far sì che gli spazi, aperti il lunedì e il mercoledì mattina, e il martedì e il giovedì pomeriggio, possano servire per progetti e laboratori all’insegna di educazione, creatività e rispetto.

“Spazi aperti ai messinesi”

“Negli scorsi mesi – spiega Anymore Onlus -, anche con il supporto di Fondazione Prosolidar e 8×1000 della Chiesa Valdese, si sono realizzati lavori di riqualificazione degli ambienti e si è proceduto all’allestimento degli spazi”. E ancora: “Insieme al partenariato di progetto e con un percorso di coinvolgimento svolto negli scorsi mesi, si è inoltre approvato il regolamento di partecipazione che disciplina la fruizione organizzata degli spazi aperta a cittadine e cittadini, singoli e associati, nella prospettiva della cura, della partecipazione, della valorizzazione, della gestione condivisa per una piena restituzione alla comunità locale. Per i singoli si è pensato ad un meccanismo di ‘Banca del Tempo’ così da poter restituire in ore di volontariato il tempo trascorso presso il bene di Via Citarella. Per le associazioni e le organizzazioni sociali oltre che il contributo alle spese sulla singola iniziativa si lavorerà su percorsi strutturati attraverso un ‘Patto di Collaborazione'”.

Il progetto

Nel regolamento è descritto anche il progetto, con una sintesi in cui si legge: “Il progetto intende contribuire a promuovere l’utilizzo per fini sociali degli immobili confiscati attraverso attività progettuali a servizio del territorio” (art.48 comma 3 lettera C) del D.Lgs.n.159/2011 e ss.mm.ii) per la creazione di spazi per la promozione delle attività volte a prevenire e rimuovere situazioni di particolare bisogno o emergenza rivolte a fasce disagiate, per attività di volontariato, per l’integrazione sociale di soggetti
svantaggiati, per l’organizzazione e realizzazione di iniziative e attività culturali, per le attività educative e ludico‐ricreative, luoghi aperti che incoraggiano l’incontro e i rapporti tra le generazioni e le culture. (priorità tematiche all’art. 3 Avviso Pubblico – Patrimonio Messina SpA). Il progetto intende contribuire, attraverso il pieno raggiungimento dei propri obiettivi specifici, all’attivazione presso il bene confiscato di: spazio laboratori e creatività; spazio educazione e aggregazione; spazio ricreativo-clubhouse”.

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