Le Scalinate dell’Arte, al Palacultura Calligrammi di Pina Inferrera - Tempo Stretto

Le Scalinate dell’Arte, al Palacultura Calligrammi di Pina Inferrera

Redazione

Le Scalinate dell’Arte, al Palacultura Calligrammi di Pina Inferrera

venerdì 28 Ottobre 2016 - 12:49
Le Scalinate dell’Arte, al Palacultura Calligrammi di Pina Inferrera

La mostra antologica dell’artista messinese resterà aperta al pubblico fino al 27 novembre

Nell’ambito del progetto Le Scalinate dell’Arte, sabato 29 (alle ore 18) al Palacultura Antonello, sarà inaugurata Calligrammi, mostra retrospettiva di Pina Inferrera. L’artista siciliana torna dunque nella sua città natale con una antologica a “stanze”, un lungo articolato racconto all’indietro rappresentato da novanta opere che racchiudono una creatività eclettica e inaspettata, densa dello spirito femmineo e ironico di una riflessione mai terminata intorno al rapporto tra uomo e natura.

Sculture realizzate con materiali plastici riciclati, inquietanti “sedie” dai capelli plastici sgargianti e attraenti, una luminosa casetta chiodata, simbolo gentilmente atroce del calore familiare. L’antologica messinese riconcilia Pina Inferrera con la città da cui partì alla fine degli anni 70, riassumendo la produzione di un’artista da diverso tempo al centro dell’attenzione di critica e pubblico. L’attività artistica dell’autrice oggi è volta prevalentemente alla fotografia come mezzo privilegiato per una osservazione reale ed obiettiva, per evidenziare e segnalare, ma non per questo rinunciare alla poeticità della visione. In evidenza gli ultimi cicli fotografici (Calligrammi, Echi Normandia, Dalla Luce Nell’Acqua, La poetica della Luce, Aura Aurea, Nel Silenzio, Rerum Natura), passando per Somnia e Mutae Mutabilis fino ai video e alle installazioni degli anni 90. L’artista ha rivolto il suo interesse all’arte fotografica con l’intento di indagare l’uomo e il suo habitat, le sue immagini si muovono tra reale e surreale, in una natura incontaminata in cui l’uso particolare della luce suggerisce uno spazio spirituale. L’indagine di Pina Inferrera è rivolta all’esplorazione della realtà circostante, spazia dall’osservazione della natura, l’ambiente e l’uomo, all’analisi di reperti. Parallelamente l’artista ha esplorato altre possibilità espressive come video e installazioni; utilizzando reperti industriali, ha realizzato opere site-specific dalle dimensioni imponenti, capaci di ridisegnare lo spazio. La mostra, che sarà visitabile fino al 27 novembre (lunedì giorno di chiusura, dal martedì alla domenica apertura ore 10-13 e 16.30-19.30) ha l’obiettivo di proporre artisti messinesi di grande prestigio ma poco conosciuti alla loro città d’origine. L’iniziativa artistica è stata ideata da Giovanni Lucentini e curata da Mosè Previti per Le Scalinate dell’arte, progetto pluriennale dedicato all’arte e agli artisti contemporanei, che pone il Comune di Messina come capofila e la società Team Project partner.

Finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007-2013, Le Scalinate dell’Arte ha già realizzato, tra l’altro, la collettiva fotografica Visioni del Mito, le antologiche Bruno Samperi, apprendista artigiano e Messina X Messina. Il viaggio infinito di Lillo Messina, la mostra Inediti grafici di Felice Canonico, la personale Vanessa’s Room di Giuditta R, l’installazione-evento Caronte di Santo Arizzi esposta alla Dogana della città mentre è in corso la realizzazione del triplice murale Germe ad opera di MaCa sulla Scalinata Monsignor Bruno.

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