Atm, l'attacco di Cgil e Uil: "Una sfrenata lottizzazione politico-sindacale" - Tempo Stretto

Atm, l’attacco di Cgil e Uil: “Una sfrenata lottizzazione politico-sindacale”

Redazione

Atm, l’attacco di Cgil e Uil: “Una sfrenata lottizzazione politico-sindacale”

martedì 03 Settembre 2019 - 13:38
Atm, l’attacco di Cgil e Uil: “Una sfrenata lottizzazione politico-sindacale”

I due sindacati puntano il dito contro la gestione di questa fase liquidatoria e chiedono un atto ispettivo del Consiglio comunale

«Oggi in Atm assistiamo ad una sfrenata lottizzazione politico sindacale, la peggiore della storia certo non limpida della partecipata».  A dirlo senza mezzi termini sono Filt Cgil e Uiltrasporti che lanciano un attacco pesantissimo all’attuale gestione dell’azienda trasporti. «Altro che gestione ordinaria, in fase liquidatoria si costruiscono carriere e possibili danni erariali» dicono i sindacati. E chiedono al Consiglio comunale un atto ispettivo.

Il duro affondo

«Avevamo denunciato all’assessore Mondello la mancanza di meritocrazia e trasparenza nella gestione del personale Atm. Purtroppo ad oggi  la situazione, nonostante le meritorie intenzioni dell’assessore, è persino peggiorata. Ed è chiaro che si compensano il silenzio ed il
servilismo con la partecipazione al banchetto della spartizione delle poltrone.

Scelte di “antica memoria”

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, l’ordine di servizio 17L del 27 agosto a firma del Direttore Generale e del Collegio dei Liquidatori. Con cervellotica strategia “premiano” scientemente alcuni dipendenti assegnando ruoli di gestione del personale e differenze retributive senza metodi meritocratici, né tantomeno concorsi interni, buoni per i comizi elettorali, ma con scelte ad personam di “antica memoria”. Assegnano parametri superiori, costruendo carriere, pur in presenza di altre professionalità con parametri adeguati a svolgere tali mansioni che vengono messe da parte o persino demansionate, creando ulteriori presupposti per contenziosi e danni erariali. Si distolgono autisti dalla guida per assegnarli in ufficio, dopo aver per mesi urlato allo scandalo dei presunti autisti imboscati. E si continuano a tutelare sacche di nullafacenza, dedite al proselitismo sindacale prima che al lavoro, per le quali il SalvaMessina si è rivelato utile salvacondotto». 

L’appello al consiglio comunale

I segretari di Fila Cgil e Uiltrasporti, Carmelo Garufi e Michele Barresi, auspicano che, per amore di verità, con urgenza un consigliere comunale “coraggioso” proceda con un accesso agli atti. Considerato anche che, in barba alle leggi sulla trasparenza, il sito della partecipata sembrerebbe carente di informazioni su delibere e impegni di spesa della gestione Campagna e di quella che oggi va ben oltre la  “ordinaria amministrazione” dei liquidatori.

Il vecchio carrozzone della politica

«Valuteremo di rivolgerci alle autorità competenti perché Atm oggi appare più che mai il vecchio carrozzone della politica che in campagna elettorale si professava come quella del “cambiamento” – continuano Garufi e Barresi. Troppe incognite sono emerse in quest’anno su bilanci, carriere, impegni di spesa e direttori generali scomparsi nel nulla, mentre procede la fase di liquidazione in assenza di bilancio 2018. Una fase che crea e creerà danni ai lavoratori ed al servizio pubblico della città.

Servizi carenti

E’ indubbio che il servizio non funziona, nonostante il lavoro dell’esperto Campagna. Solo ieri tre corse soppresse, dopo un’estate di continui disagi. Basti pensare al servizio in tangenziale della linea 33 interrotto da fine luglio, lasciando senza servizio la zona tirrenica in piena estate. Mentre la propaganda aziendale sciorina successi discutibili con bus notturni in realtà desolatamente vuoti e un progetto a Torre Faro fallimentare come mai era accaduto. 

I rischi della liquidazione

Restiamo fortemente preoccupati – concludono Garufi e Barresi – per il futuro dei 500 lavoratori, anche alla luce del fatto che per andare avanti l’Atm ha già chiesto ad agosto al Comune l’anticipo delle mensilità del contratto di servizio fino a dicembre 2019. Fatto che evidenzia una gestione tutt’altro che oculata e un allegro andazzo gestionale. Visti gli appelli inoltrati al presidente del collegio dei liquidatori, rimasti inascoltati, auspichiamo che l’assessore Mondello riprenda in mano la supervisione dell’Atm con la stessa autorevolezza  mostrata nei mesi scorsi». 

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Un commento

  1. finalmente qualcuno che parla chiaro e senza mezzi termini delle realtà che stiamo vivendo con la nuova amministrazione

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