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Atm tra carenze d’organico e straordinari, gli autisti esclusi chiedono chiarezza

Francesca Stornante

Atm tra carenze d’organico e straordinari, gli autisti esclusi chiedono chiarezza

venerdì 17 Gennaio 2020 - 08:00

Alcuni autisti che fanno parte della graduatoria che ha portato alle 30 assunzioni chiedono ancora una volta di fare luce su alcune anomalie. Ma soprattutto che l'Atm valuti di aumentare le assunzioni viste le carenze di organico

All’Atm la carenza di autisti è una realtà acclarata. Lo dimostra l’altissimo tasso di lavoro straordinario a cui sono chiamati i lavoratori per sopperire alle esigenze. E lo dimostrano anche le tante corse che saltano quotidianamente. Basta guardare il sito dell’Atm per trovarsi di fronte a un vero e proprio bollettino di guerra. Solo ieri, giusto per fare qualche esempio, la linea 15 è rimasta ferma dalle 14 alle 21, stessa sorte per il 21 che copre la Circonvallazione e che è rimasto fermo in deposito dalle 16 a tarda sera. Nel pomeriggio niente corse anche per il 2 che va ad Altolia, il 24 che porta a Sperone, il 12 che va a Bordonaro il 19 che collega il Cavallotti al viale Giostra. Problemi anche per gli Shuttle. 

Tra fine gennaio e inizio febbraio scadranno anche i contratti di sei mesi per i 30 autisti che sono stati assunti a tempo determinato, l’Atm probabilmente sceglierà di prorogare i contratti per non perdere anche queste fondamentali risorse. Ma è chiaro che non sono sufficienti.

Intanto c’è chi continua a combattere e sperare di avere un’opportunità di lavoro. Sono gli autisti che sono rientrati nell’ormai famosa graduatoria da cui Atm ha attinto per le assunzioni a tempo determinato. In questi mesi è stato grazie alla battaglia di alcuni di loro che sono emerse gravi irregolarità nella prima selezione, tanto che l’Atm è stata costretta a licenziare tre autisti e sospendere altri relegandoli negli ultimi posti della graduatoria.

Ma le anomalie a quanto pare non finiscono qui. Perché alcuni dei candidati che erano piazzati nelle posizioni immediatamente successiva alla trentesima raccontano che l’Atm avrebbe assunto un’altra persona che però si trovava in 34esima posizione, scavalcando dunque tre persone. Non si spiegano il motivo di questa scelta, se non per il fatto che loro erano tra quelli che non avevano rinunciato al contenzioso precedente, nonostante ci sia stato un pronunciamento del Tribunale che aveva ritenuto quella clausola illegittima. Vogliono capire cosa sia accaduto, vogliono sapere perché in pratica l’Atm ha assunto 31 persone e non 30, come prevedeva il bando, e perché il 31esimo assunto in realtà in graduatoria si trovava in posizione più bassa.

La loro non vuole essere una battaglia contro i colleghi, non vogliono una guerra tra poveri. Però chiedono verità. In tal senso pochi giorni fa anche Filt Cgil e Uiltrasporti hanno chiesto un incontro all’Atm per discutere delle carenze di organico e della possibilità di incrementare le unità in servizio a tempo determinato fino ad esaurimento della graduatoria. L’Atm ha convocato i due sindacati per il prossimo 22 gennaio, quindi potrebbero esserci delle novità. 

Intanto gli autisti che ancora sperano di avere una possibilità di lavoro avevano anche diffidato l’Atm, attraverso il loro legale, a continuare a caricare straordinario sugli autisti in forze e di procedere piuttosto ad un incremento delle assunzioni, considerato che le 30 effettuate si sono rivelate comunque insufficienti. Lo dicono i numeri, lo dicono le ore di straordinario che l’azienda continua a macinare e lo dicono anche le corse che continuano a saltare nonostante gli sforzi di chi lavora.

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Un commento

  1. Il lavoro e le competenze acquisite in anni di ristrutturazione, gettate al vento.
    Questa la verità.

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